Archeologia dell’Astrologia

di Annamaria Calovini

 PREMESSA

 Qualunque astrologo moderno venisse interrogato su queste domande, si troverebbe a non poter rispondere o, se non altro, a dover ammettere che, scientificamente parlando, nulla è più assurdo delle premesse su cui poggia tutto il suo lavoro.

Ma se questo è vero, perché migliaia di persone in tutto il mondo continuano a trarre responsi dalla posizione delle stelle ed altri milioni leggono con avidità queste sciocchezze?

 Questo è ciò che scopriremo leggendo questo opuscolo, e capiremo soprattutto perché i detrattori dell’astrologia non saranno mai in grado di cancellarla o ridurla al rango di cieca superstizione. Infatti l’astrologia ha un merito incancellabile: in buona parte funziona!

 IL SISTEMA GEOCENTRICO

Il sistema geocentrico

Tutti noi sappiamo che la Terra gira attorno al Sole, il quale non è che una fra miliardi di stelle, una piccola stella di periferia, intorno a cui non girano che pochi pianeti. Sul come sia nato questo sistema solare si interrogano gli scienziati, e non diversamente ciò avviene anche sulla genesi dell’universo intero. Le teorie sono molte, talvolta contrastanti. Ma nessuna potrebbe porre la Terra al centro di un sistema di qualunque tipo.

Eccoci dunque immediatamente a toccare con mano la prima, e più evidente, contraddizione a cui l’astrologo dovrebbe rispondere. Questo perché chi si avvicina a scoprire come funziona il “giocattolo oroscopo” scopre come prima cosa che esso si fonda sul sistema geocentrico, pretende cioè che la Terra sia al centro di un sistema, e che non solo la Luna ed i pianeti le girino attorno, ma anche il Sole stesso, ed al limite qualche entità sconosciuta, come Lilith, la luna nera, o i nodi lunari o l’Ascendente (chiariremo poi il significato di questi termini).

Quindi, non appena accertata l’assurdità della premessa, molte persone razionali e colte, come numerosi scienziati, e non solo astronomi, non fanno altro che scrollare le spalle e tacciare da imbroglioni chi di queste cose si occupa, e di creduloni chi ci si avvicina con un minimo di interesse.

D’altra parte molte altre persone, fra cui anche persone colte, si avvicinano agli oroscopi con il dovuto iniziale scetticismo, ma ne restano poi affascinate ed interessate, anche se non del tutto convinte.

Cerchiamo allora di spiegare su cosa si basa lo Zodiaco e come da esso si arrivi a determinare l’oroscopo, partendo proprio dal sistema geocentrico.

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 Quando le prime civiltà erano agli albori, gli esseri umani trascorrevano moltissimo tempo nell’ammirazione del cielo stellato. È vero: dovevano cacciare gli animali con fatica, curare le capre, cuocere i primi mattoni, conciare le pelli,….e la loro vita media si aggirava forse sui trent’anni. Ma di notte, e le notti erano spesso lunghe e limpide, non avevano molto altro da fare. Così si accorsero (se questa non era già una conoscenza antica, precedente al genere umano e in qualche modo a lui trasmessa) che il cielo non era un insieme caotico ed indeterminato di luci pulsanti, ma che ognuna di quelle luci si muoveva secondo regole ben definite, in un modo straordinariamente esatto, tanto che si poteva usarle come orologio e come calendario, per dare un ritmo ad ogni attività dell’uomo.

Non ci interessa ora ripercorrere la storia dell’umanità, ma focalizzare la nostra attenzione su alcune straordinarie situazioni che caratterizzano il cielo stellato “visto dalla Terra”.

Nel nostro cielo notturno si vedono stelle fisse e pianeti. Per gli antichi, ma anche per noi astrologi, le stelle fisse sono quelle che mantengono una posizione sempre alla stessa distanza da altre stelle fisse. In questo modo i legami apparenti si possono raggruppare in disegni di facile memorizzazione: le costellazioni. Anche gli astronomi per abitudine ricorrono al termine “costellazione”, ben consci del fatto che questi raggruppamenti sono possibili solo dal punto di vista di un osservatore terrestre, e che le stesse stelle osservate, per esempio, dalla luna, si legherebbero in rapporti diversi facendoci percepire disegni completamente nuovi. Le costellazioni non sono dunque altro che “illusioni ottiche”.

 Comunque di costellazioni gli antichi ne “disegnarono” in tutta la volta celeste, dando loro nomi fantastici di animali veri o immaginari e di personaggi mitologici. Anche noi moderni se guardiamo il cielo ad occhio nudo, per quanto poco allenati e con la difficoltà di cieli poco tersi e inquinati, riusciamo ancora ad individuare l’Orsa maggiore o la Croce del Sud!

Ora gli antichi osservarono che le costellazioni si muovevano lentamente sulla volta, in modo tale che esse sorgevano, attraversavano la volta ed infine tramontavano, per riapparire il giorno seguente; le costellazioni però non ripetevano il loro viaggio sempre in modo identico, ma variavano leggermente ogni giorno la loro posizione, tanto che alcune sparivano per alcuni mesi e riapparivano poi col volgere delle stagioni, in modo che il cielo estivo e quello invernale finivano per apparire completamente diversi.

Con caratteristiche diverse apparivano i pianeti. Erano anch’essi dei dischetti luminosi, di varia misura, che attraversavano la volta celeste. Erano però autonomi, poiché non avevano legami stabili né tra di loro né con le costellazioni. Così il loro movimento apparente sembrava un viaggio che il pianeta  intraprendesse attraversando le costellazioni stesse.

La cosa straordinaria che avveniva era poi che questi pianeti non si muovevano nel cielo ovunque, ma solo in una determinata “fascia”, praticamente una strada vera e propria da cui, come moderne automobili, non dovevano uscire. Questa “strada” su cui i pianeti parevano viaggiare fu chiamata Zodiaco.

Prima di continuare ricordiamoci che col termine pianeti indichiamo anche un satellite, la Luna, e una stella, il Sole. Infatti non diversamente dagli altri pianeti, visti dalla Terra, questi due corpi celesti sembrano girarle intorno (e la Luna in effetti lo fa), ed attraversano quindi lo Zodiaco.

Lo zodiaco

Le osservazioni più importanti riguardavano il Sole: non solo nel suo moto apparente questo corpo celeste girava con regolarità attorno alla Terra, senza mai dare l’illusione di retrocedere (cosa che invece fanno gli altri pianeti, esclusa la Luna), ma avanzava in modo tale da rioccupare gli stessi punti (solstizi, equinozi) ogni anno con lo stesso ritmo (ogni 90 giorni), ed avendo attraversato con regolarità quasi perfetta le costellazioni dello Zodiaco che vi sembravano esserci sullo sfondo. Dunque il giro completo del Sole sembrava avvenire in 360 giorni o poco più.

Se da queste osservazioni venne la decisione di suddividere lo Zodiaco e qualunque altro cerchio in 360 gradi, o se esistesse già una preesistente motivazione a suddividere gli spazi circolari in 360 spazi, ed a contare con un sistema basato più sull’utilizzo di numeri quali il 6 ed il 12 con i loro multipli, del tutto inadatti a conti veloci per una specie come la nostra che di dita ne ha dieci e preferisce perciò il sistema decimale, non ci è dato saperlo.

Notiamo comunque che:

a)     lo Zodiaco è composto di dodici costellazioni

b)    ogni costellazione (segno zodiacale) occupa 30 gradi

c)     il sole attraversa ogni segno in un periodo di 30-31 giorni

d)    abbiamo stranamente diviso il giorno in 24 ore (non 10 o 20!)

e)     abbiamo diviso le ore in 60 minuti (non 100!), e così via verso minuti e secondi

f)      questo ritenere il Tempo suddivisibile solo in base al suo rapporto col Cerchio, e dunque come se avesse a che fare con un’orbita, è condiviso da molte civiltà terrestri.

Ecco dunque che lo Zodiaco ci appare come un grande orologio, un calcolatore la cui funzione essenziale appare essere quella di scandire il tempo.

E naturalmente questo tempo che esso “segna” è un tempo terrestre, proprio perché l’orologio in questione è geocentrico, cioè si riesce a leggere solo stando al suo interno ed osservando il Cielo dalla superficie terreste.

Ora, se voi state trascorrendo il tempo piacevolmente e, guardando il vostro orologio, vi accorgete che è quasi passata l’ora della ricreazione e dovete tornare al lavoro, sicuramente non considerate il vostro orologio il colpevole del poco tempo che vi rimane e non pensate di poter modificare la faccenda mettendo indietro le lancette o buttando l’orologio! Voi sapete cioè che il vostro orologio non crea il tempo, ma è un meccanismo pratico che il tempo misura.

Quando pensiamo allo Zodiaco dovremmo adottare lo stesso concetto, come ci troveremo meglio a vedere in seguito. Per gli antichi lo Zodiaco non era che un enorme, incredibile orologio costruito (non dall’uomo) per misurare il tempo della terra in modo perfetto. In esso non solo il Sole misurava le stagioni (e col suo moto apparente in realtà le determinava), non solo la Luna misurava-determinava i tempi delle maree e delle semine, i cicli femminili ed i tempi della fecondità, ma ogni pianeta che si muoveva nei segni zodiacali era in realtà una lancetta che indicava all’uomo sulla terra innumerevoli tempi e misure che lo riguardavano, purché egli sapesse leggerli!