ACAM
Spostamento
dell'asse terrestre
di Galileo Ferraresi
Se
la Terra fosse una sfera perfetta non potrebbe mantenere la rotazione attorno ad
un asse, sarebbe come una palla: sempre pronta a variare l’asse di rotazione.
Per nostra fortuna la Terra è leggermente schiacciata ai poli, e questo la
rende simile ad un giroscopio che ruota attorno ad un asse fisso. Tutta questa
stabilità sarebbe molto bella e tranquillizzante ma la differenza tra il
diametro della Terra ai poli e il diametro della Terra all’equatore è di soli
44 chilometri (12.712 chilometri il minore e 12.756 il maggiore), una differenza
minima che rende la Terra un giroscopio altamente instabile. Avete presente una
bicicletta? Considerate una bicicletta ferma, appoggiata nella sua posizione
nomale e lasciatela libera: cadrà senz’altro. Considerate ora la stessa
bicicletta con una persona sopra che pedala: incredibilmente la bicicletta sta
dritta, verticale.
Cosa è cambiato?
Apparentemente nulla se non che nel secondo
caso le ruote sono in movimento. Le ruote della bicicletta sono dei corpi in
movimento attorno ad un asse e sono quindi parificabili ad un giroscopio.
Togliete una ruota alla bicicletta, l’anteriore è più semplice, e tenetela
con entrambe le mani per il mozzo (l’asse centrale in cui confluiscono i
raggi), ora provate a inclinare la ruota spostando una mano più in alto
dell’altra e vedrete che non avrete problemi a compiere l’operazione. Sempre
tenendo la ruota per il mozzo fatela girare e riprovate ad inclinarla come avete
fatto prima: sarà molto più duro se non impossibile. Per la legge fisica detta
dei giroscopi più la ruota è grande, ovvero più la massa è distante
dall’asse, e più velocemente gira, più la ruota, o il giroscopio che dir si
voglia, sarà stabile nel suo movimento. In altre parole una bicicletta con le
ruote piccole, come quella di un bambino, sarà più soggetta a cadere della
bicicletta con ruote grandi di un adulto.
Applicando
il principio della ruota da bicicletta al nostro pianeta si deduce che la Terra
è un giroscopio molto instabile a cui basta una piccola forza esterna per
essere turbato e cambiare asse di rotazione provocando catastrofi enormi.
Quando
un giroscopio viene colpito da un corpo che lo induce a modificare il proprio
asse di rotazione reagisce con un caratteristico movimento a cono del suo asse
detto movimento precessorio, o precessione. Tale movimento tende a riportare
l’asse nella posizione primitiva.
Flavio
Barbiero, ammiraglio ed esperto di giroscopi per la Nato (i giroscopi sono usati
per pilotare i siluri) ha calcolato che basta l’impatto di un corpo astrale
con un diametro dai cinquecento ai settecento metri per spostare l’asse
terrestre di circa venti gradi. Se la Terra fosse una massa rigida il movimento
precessorio dell’asse la riporterebbe nella sua posizione iniziale. Vi
sarebbero distruzioni ma l’asse di rotazione resterebbe immutato. Il nostro
pianeta invece è costituito da una sottilissima crosta dura all’esterno
(circa 15 – 20 chilometri di spessore), e un’enorme massa fluida
all’interno. Questa specie di marmellata calda una volta variata la posizione
dell’asse tende a mantenere il nuovo asse di rotazione verificatosi
neutralizzando l’effetto di ritorno alla posizione precedente del giroscopio.
Nel
caso di un impatto con un asteroide delle dimensioni riportate, o maggiori,
oltre all’effetto distruttivo dell’impatto stesso, si verificherebbe quindi
anche uno spostamento dell’asse terrestre. A causa dello spostamento si
avrebbe subito la rottura in più punti della crosta terrestre. La marmellata
bollente tenderebbe ad uscire dalle fessura della sottilissima crosta fredda
provocando terremoti ed eruzioni. Se a questo aggiungiamo la formazione di enormi onde in grado di spazzare le terre emerse il quadro è certamente
apocalittico. La meteorologia sarebbe immediatamente stravolta e si potrebbero
verificare piogge di mesi e inaridimenti di zone un tempo fertili.
Ogni
anno cadono sulla terra circa 12.000 corpi celesti del diametro massimo di circa
un metro, ma attorno alla Terra ruotano migliaia di corpi con orbita instabile
di cui alcuni di oltre 2.000 metri di diametro. Che la Terra sia un bersaglio è
fuori discussione, che lo sia stato in passato, pure, le centinaia di crateri da
impatto presenti sulla sua superficie lo dimostrano. Parecchi testi antichi ci
raccontano di grandi catastrofi successe nel passato: il diluvio biblico,
l’epopea di Gilgamesh, la distruzione di Atlantide non sono che le più
famose. In tutti questi testi si parla di onde enormi che sommergono la terra
abitata, di enormi variazioni del clima; possibile che in tante parti differenti
e lontane tra loro si parli delle stesse cose, quasi con le stesse parole, e
tutto ciò sia solo frutto della fantasia di qualche autore? Non è possibile
che questi testi ci raccontino fatti realmente avvenuti che cambiarono il corso
della storia della Terra e dell’uomo?
La
Terra ruota attorno ad un asse inclinato di circa ventitre gradi e mezzo
rispetto al piano di rivoluzione attorno al sole, il piano dell’eclittica.
L’asse di rotazione, oltre ad essere inclinato, ruota con un movimento conico,
il movimento precessorio, proprio come farebbe l’asse di un giroscopio dopo
che qualcosa l’ha fatto deviare dal suo asse primitivo. A causa
dell’inclinazione sul piano dell’eclittica abbiamo le stagioni, la
differente durata del giorno e della notte, i sei mesi di luce e di buio oltre i
circoli polari.
Tutte
le antiche culture ci parlano di un tempo in cui sulla Terra c’era l’eterna
primavera. Come avrebbe dovuto essere la Terra per avere l’eterna
primavera? Semplicemente con l’asse perpendicolare al piano
dell’eclittica. In queste condizioni non sarebbe esistita la possibilità di
avere un’illuminazione differente, e quindi un riscaldamento differente, nelle
varie zone della Terra e la meteorologia sarebbe stata molto più semplice e
stabile.
Lo
scioglimento dei ghiacci che fino a dodicimila anni fa coprivano il Canada ha
provocato quell’enorme accumulo di laghi e fiumi che lo caratterizza. C’è
solo un’altra zona della Terra dove esistono le stesse condizioni
idrogeologiche da scioglimento dei ghiacci: le piccole isole di Macquarie e
Heard, esattamente agli antipodi del Canada! L’unica spiegazione che io ho
trovato a ciò è che dodicimila anni fa l’asse terrestre non fosse nella sua
posizione attuale ma spostato di circa ventitre gradi (stesso valore
dell’inclinazione sul piano dell’eclittica) in modo da passare sulla
Groellandia e sul Grande Antartide. In queste condizioni tutta la Siberia
sarebbe stata libera dai ghiacci e con un clima temperato tale da permettere la
vita ad uomini ed animali.
Il
mammuth è l’animale preistorico estinto di cui abbiamo la miglior conoscenza
semplicemente perché da tre secoli ne troviamo a decine completamente
congelati, morti di colpo con ancora l’erba tra i denti. Alcuni li troviamo
soli, altri li troviamo ammassati e incastrati tra i rami e i tronchi di alberi
strappati dal suolo come se una mano enorme avesse fatto delle palle di animali
e piante. Solo un grosso cataclisma come lo spostamento dell’asse terrestre può
aver provocato ciò.
Vedi anche INVERSIONE DEI POLI MAGNETICI TERRESTRI>>
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