ACAM
Il
Cantico di Aton
di
Andrea Romanazzi
Gli Egizi credono in un universo in continua evoluzione nel quale hanno gioco 2 forze contrapposte: bene e male, forze che devono ricomporsi in un tutto unico per far ritrovare all’universo l’armonia. Essi credono in un dio trascendente, lontano, esattamente come il nostro, che, ad un certo punto, decide di fare se stesso immanente e crea l’universo. Il dio trascendente non e’ mai nominato, e’ “COLUI DI CUI NON SI CONOSCE IL NOME”.
La
non conoscenza del vero nome delle divinita’ e’ una caratteristica che lega
molte religioni del passato. Conoscere infatti l’identita’ del dio
sarebbe come carpire i suoi segreti; nelle tradizioni nordiche, per esempio, la
divinita’ principale, Odino ha moltissimi appellativi
che servono, appunto a celare la sua inafferrabile identita’. Lo stesso
tema lo ritroviamo tra gli Ebrei, del resto quando Dio incontra Mose’ per
comunicargli l’impresa che dovra’ compiere gli rivela il suo nome in modo da
farsi sentire piu’ vicino al suo popolo.
In
realta’ la credenza che la conoscenza del nome di una divinita’ sia
associata all’acquisto di ogni suo potere e’ strettamente legata al potere
delle parole.Del resto gia’ nelle sacre scritture troviamo
“in principio ra il Verbo” cioe’
parola e vibrazione. E’ proprio quest’ultima che nasconderebbe eccezionali
potenzialita’ se ben usata, come dimostrerebbero l’ Ohm e il Kiai delle
tradizioni orientali .Torniamo all’Egitto, l’uomo abbandonato da uesta
divinita’ troppo “lontana” si sente solo e cosi’ cerca divinita’
piu’ vicine a lui, il fiume,il monte, il coccodrillo diverranno, cosi’
alcuni dei loro dei.Con la XVIII °
dinastia qualcosa inizia a cambiare ,
avviene come un colpo di stato, il dio AMMON diventa Aton il disco
solare, adorato come dio unico. Questa trasformazione radicale avviene sotto il
faraone tenta di distruggere il culto politeista, invisandosi, cosi’, sia i
sacerdoti che il popolo. Il faraone Achenaton trasferisce la capitale da Tebe ad
Amarna. Il popolo non apprezza questa
mossa, e da inizia una vera
e propria satira politica contro il faraone che poi sara’ vittima di un
complotto e assassinato. Dopo di lui diviene
faraone il re-bambino Tutankamon, coaudiuvato durante il regno dai
sacerdoti, e quando il faraone raggiunse la maggiore eta’ egli stesso viene
ucciso. Intanto tutte le tracce
del regno di Akenaton sono cancellate
e lo stesso volto e nome del
faraone rovinati dagli scalpelli.
Si arriva cosi’ a Ramesse II, con lui vengono distrutti gli ultimi residui dei templi solari costruiti da Akenaton., il culto del dio unico sta per essere cancellato ma e’ proprio a questo punto che compare per la prima volta la figura di Mose. Tre sacerdoti tentano di opporsi a Ramesse e al suo gioco, MOSE ARON, MRIAM ,vecchi sacerdoti del culto monoteista . Il faraone pero’ e’ troppo forte, Mose’ sa che il culto del dio TRASCENDENTE non sara’ piu’ celebrato e cosi’, celandosi dietro il pretesto della schiavitu’ ebraica, porta fuori dall’egitto insieme a quel popolo quello stesso dio che Ramesse aveva cancellato.
ECCO
L’ORIGINE DEL DIO TRASCENDENTE.
Di tutto questo ne e’ testimonianza il seguente salmo:
“O disco
solare vivente,
quanto
sei bello,
grande,
splendente.
I
tuoi raggi circondano le terre
Fino al limite di tutto ciò
Che
hai creato…
Come
sono numerose le tue opere,
o
dio unico,
a
cui nessuno e’ uguale.
Hai
creato la terra secondo il tuo desiderio
E
gli uomini e il bestiame,
e tutto ciò che e’ nel cielo…
quando riposi la terra e’ nell’oscurità
come
se fosse morta,
tutti
i leoni escono dalla loro tana
tutti
i serpenti mordono.”.
Questo
e’ l’inno al dio del sole che il faraone fece incidere su una parete della
tomba del padre della pripria sposa Nefertiti..
Ma
adesso vediamo cosa recita il salmo 104 della Bibbia:
“O
signore mio dio
quanto
sei grande!
Di maestà e di gloria ti rivesti
Quanto
numerose sono le tue opere
O
mio dio,
le
hai fatte tutte con sapienza;
piena
e’ la terra
delle
tue creazioni…
tu
ordini le tenebre
ed
e’ notte
e
i giovani leoni ruggiscono
in
cerca di prede.
Quando
spunta il sole
Si
ritirano e si coricano nelle loro tane”.
Sembra evidente come l’autore
del salmo biblico, assai posteriore al XIV sec. A.C.
(di trecento anni circa) conoscesse
l’inno di Akenaton.
Il culto del DIO UNICO era sopravvissuto!!!