Cercando la Verità

di Enrico Galimberti

“Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”
Dante Alighieri, “Divina Commedia”

Fin dai tempi in cui l’Uomo venne a nascere per la prima volta sulla Terra, un desiderio incontenibile e insaziabile fu per lui la Conoscenza. Latente in lui vi era una pulsione, un impulso a cercare, a vagare senza meta in cerca di risposte a domande che nemmeno poteva né osava formulare, talmente erano radicate e alimentate nel suo stesso Spirito.

Nella storia dell’Umanità, sono germogliati innumerevoli personaggi reali, mitologici ed epici, che non si vergognarono mai di credere nel loro istinto, ai sogni premonitori, alle loro intuizioni. Uomini e Donne la cui anima mai trovò pace né ristoro nel luogo e nell’èra in cui si trovarono. Persone che non accettarono mai i vincoli e i divieti imposti dalla società, che non si genuflessero né sottomisero mai alle Verità venute dall’esterno, consapevoli che ogni uomo spiritualmente libero è custode della medesima unica Verità.

Questi uomini e queste donne passarono alla storia come peccatori, traditori, eretici, ribelli, sovversivi. Questi uomini e donne sono i soli ad aver operato per il bene incondizionato di tutti.

Il mitico eroe greco Prometeo, che dà il nome a questo sito, è stato da noi scelto come emblema della ricerca della Verità. Rubando il fuoco agli dèi, egli portò la luce della “conoscenza” agli uomini e venne poi punito. Adamo ed Eva, macchiandosi del peccato originale, scoprirono realtà che prima non erano loro concesse. Perché la Bibbia dice che si accorsero di essere nudi ed ebbero vergogna, mentre fino ad allora avevano vissuto in pace con se stessi e Dio? Ritengo che lo “scoprirsi nudi” altro non sia che il punto di partenza del dolore umano. Una sofferenza che nasce nel profondo della psiche e che si ricollega al senso di smarrimento di chi, inerte, conduce una esistenza colma di certezze e punti di riferimento, e che presto o tardi si accorge di come tutto ciò su cui di basa la sua stessa vita in realtà altro non sia che un effimero castello di sabbia. Ci si trova a cozzare contro lo scoglio della propria coscienza, l’unica depositaria e custode della Verità, e le emozioni e i bisogni che si impara ad ascoltare vanno in contrasto con quel che i tempi e le mode vorrebbero imporre come fondamentale e giusto.

Ci si sente allora diversi. Si comincia a ricercare finalità che pochi condividono e si fatica a condividere le aspettative dei molti. Il materialismo e l’edonismo appaiono più che mai un arido terreno di lenta morte spirituale e di tragico abbandono di ogni forma di spiritualità. Ci si sente parte del cosmo, della natura; si riscopre la fratellanza del genere umano sulla base dei bisogni profondi di amore e verità assoluta. Ci si mette in cammino per far luce su se stessi, sulla propria natura e le proprie facoltà e si affacciano allora prospettive in cui il tempo non esiste, i morti sono vivi e la vita è molto più che una parentesi tra la nascita e la morte.

Recentemente, alcuni scienziati hanno tentato di giustificare la presenza di Dio nell’uomo andando alla ricerca di quei geni che sarebbero responsabili della fame spirituale. Dio è stato ridotto a “parto” dell’immaginazione umana, qualcosa che esiste perché l’uomo ne abbisogna!

Altri scienziati più coscienziosi, invece, tra cui Paul Davies autore de “la mente di Dio”, hanno sospinto con temeraria audacia le vele della scienza sulle vie della metafisica, scoprendo che alla base del tutto vi sarebbero delle leggi prestabilite di un’ingegnosità sorprendente, per nulla accidentale e senza uno scopo. Così l’uomo e la sua natura vengono ridimensionati e posti, se non al centro dell’Universo, su un grado fondamentale della realtà, in cui tutto ciò che esiste, visibile e invisibile, comunica all’universo e all’universo si rapporta. La fisica del metafisico, in cui l’anima ha una sua consistenza e un suo ruolo ben determinato.

E’ partendo da questi presupposti che noi e i nostri ricercatori andremo a scavare in tutto ciò che l’umanità ha prodotto, dalla mitologia alla filosofia, dalla scienza alla fede, dalla  magia all’esoterismo, dalle facoltà paranormali ai poteri occulti della mente, con la solita onestà intellettuale di ACAM il cui punto di partenza è quello di essere scettici, ma cercare ogni prova per essere costretti a credere, inseguendo, interrogando, Cercando la Verità!