Druidismo Moderno

(FILES) A picture taken on October 17, 2006 shows druids perfoming a pagan Samhain blessing ceremony at Stonehenge, in Avebury, Wiltshire, in southern England. Britain has recognised druidry as an official religion for the first time, thousands of years after the Celtic pagan faith emerged in Europe, the country's charity commission said on October 2, 2010. The Druid Network, an organisation representing the religion in Britain, was granted charitable status in a decision that not only gives it tax breaks but also lets the religion take its place alongside more mainstream beliefs. AFP PHOTO/CARL DE SOUZA/FILES
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di Andrea Romanazzi

Oggi si parla molto di Druidismo e Neo Druidismo. Questo breve articolo ha lo scopo di ripercorre le tappe principali della storia del movimento negli ultimi tre secoli. Il Druidismo moderno nasce nel 1700 con l’apporto di William Blake e della cultura Massonica e Rotariana, nonché con il rinato interesse per la storia delle antiche origini e per l’arte antiquaria inglese. Da sempre i siti megalitici come Stonehenge o Avebury avevano attratto la curiosità di vari studiosi, ma fu con l’avvento del Romanticismo inglese che tali costruzioni iniziarono ad attrarre gli storici che cercavano di capirne le origini. In realtà il metodo della ricerca storico-scientifica non era ancora perfezionato. Molti di costoro, trattandosi di costruzioni pre-romane, le associarono, sbagliando, direttamente ai celti ed ai loro sacerdoti, i druidi. Nasceva così l’accostamento tra Druidi e il Megalitismo. Il primo ad associare tali siti alle popolazioni celtiche fu un antiquario inglese, John Aubrey, nel suo saggio Templa Druidum, e successivamente un dottore di Lincolnshire, William Stukeley. Stukeley si definì un “nuovo” Druido, prendendo il nome di Chyndonax, e realizzò nella propria abitazione un vero e proprio boschetto druidico, un grove, dove svolgeva alcune cerimonie pagane. Cercando una sorta di “lignaggio” postumo, Stukeley affermò che i druidi arrivarono in Bretagna dopo il Diluvio universale e sarebbero stati proprio Noè ed Abramo i primi druidi nonché costruttori dei templi megalitici per il mondo. Sarà sempre Stukeley a definire, in realtà riprendendolo dal famoso testo secentesco Britannia Antiqua Illustrata del 1676, l’archetipo figurativo del druido, caratterizzato da un mantello con cappuccio, un bastone, una tunica corta e una lunga barba bianca.

Nascono in questo periodo i conciliaboli neo-druidici. In questo periodo sarà Jhon Toland una figura chiave per i movimenti druidici moderni. Filosofo e scrittore irlandese, partecipò alla creazione del Ancient Druid Order. Una tradizione orale vuole che nel 1717 nel pub “Apple Tree Tavern”, , avesse radunato i più importanti esponenti dei circoli massonici inglesi, in quello che poi sarà il primo grove ufficiale denominato “Mother grove” e, ufficialmente inaugurato nell’equinozio di autunno del 1717 a Primrose Hill, una collina situata nella parte nord di Regent’s Park, a nord di Londra. Nel 1747 Edward Williams diede vita al primo movimento neo druidico gallese, “Gorsedd Beirdd Ynys Prydain”, autoproclamandosi druido con il nome di Iolo Morgannwg. Ancora una volta il luogo scelto per la cerimonia, avvenuta nel 1792, fu Pilmrose Hill. Fu la prima volta che si ebbe un Eisteddfodau, ovvero una riunione della durata di tre giorni. A Iolo inoltre si devono molti dei rituali druidici moderni tra cui l’importante Invocazione alla Pace che oggi caratterizza la maggior parte dei gruppi neodruidici, nonchè l’utilizzo di particolari oggetti cerimoniali quali la spada, il bastone, la corona, la cornucopia e il famoso corno Gwalad. Lo stesso simbolo del neo-druidismo, l’Awen, raffigurato da tre linee rette che si allargano disegnate all’interno di un cerchio o una serie di cerchi è attribuito Iolo Morganwg. Siamo però ancora lontani dal druidismo moderno come oggi lo conosciamo. Infatti gran parte del suo rituale ha un’influenza cristiana e massonica, ovvero una pratica religiosa basata sull’adorazione di una divinità monoteista.

E’ l’inizio del Revival druidico, nascono i primi groove, letteralmente “boschetti”, ed ordini druidici, in realtà all’inizio più che altro società para massoniche. Nel 1874, Robert Wentworth Little, un massone che raggiunse la notorietà come Supremo Magus delle Occidentali Societas Rosicruciana, fondò l’Ordine dei Druidi Antico e Archeologico. Nel 1781 viene fondato l’Ancient Order of Druids, noto con la sigla AOD, di cui però non si conoscono molte informazioni, soprattutto in riferimento alla fondazione. Tra i membri troviamo Gerald Gardner, fondatore della Wicca, e Ross Nichols, di cui parleremo a breve.

Nel 1833, la scissione: circa la metà dei membri dell’AOD, si separarono dal resto fondando The United Ancient Order of Druids. Caratterizzata da una apertura più democratica fu il primo ordine a sbarcare oltremanica, in America e in Australia. Ronald Hutton nel suo libro The Druids scrive che il Druidismo nella sua forma attuale si sviluppò proprio intorno al 1909 o 1912 attorno alle figure di George Watson MacGregor Reid, Thomas Maughan e Ross Nichols che, già membro del Druid Order, nel 1964, fonderà l’Ordine dei Bardi, Ovati e Druidi, più noto con l’acronimo OBOD. Negli Anni ’60, anche grazie all’accostamento della pratica druidica con i nuovi movimenti eco-ambientalisti ed hippies, si riscopre il forte contatto naturale e la sua interconnessione con il mondo sciamanico, nonché con la tradizione esoterica dell’Occidente con la filosofia dell’Estremo Oriente. Il druidismo moderno si allontana così da quel revival druidico degli albori più che altro legato ad una visione massonica del mondo e ad una forma di società segreta che stava diventando sempre più anacronistica e certamente incompatibile con una cultura sempre più globalizzata, ma sempre più finalizzate ad un recupero e conservazione delle tradizioni antiche ed autoctone, la ricerca di uno stile di vita sostenibile e comunque legato al mondo naturale ad riconnessione con la Natura e gli Spiriti che essa custodisce, sia a causa delle pratiche neo sciamaniche utilizzate dagli adepti. Le idee druidiche di Ross Nichols sono state esplicitate nel suo “The Book of Druidry”, in realtà opera postuma. Infatti il manoscritto fu trovato nel 1984, dal nuovo Capo Scelto e suo allievo Philip Carr-Gomm che si incaricò della sua edizione. Alla fine del 1970, l’ex wicca Philip Shallcrass insieme a Emma Restall Orr diede vita al British Druid Order (BDO). Il BDO e l’OBOD ad oggi sono i due ordini più numerosi. Quest’ultimo però giovò delle innovative intuizioni di Carr-Gomm che traghettò l’Ordine verso il Nuovo Millennio, dopo la morte di Nichols. L’OBOD si sviluppò come gruppo pan-religioso, ovvero che ammette membri di vari credi, ma anche attraverso una incredibile idea: Il Corso per corrispondenza, organizzato in Gwersi (“lezioni” in gallese), che ha permesso ad interessati di tutto il mondo di potersi avvicinare allo studio del druidismo. Organizzati secondo i tre gradi, Bardo, Ovate e Druido, permettono una crescita spirituale seguita anche da un sistema di tutoraggio. Il druidismo aveva definitivamente lasciato la Gran Bretagna per aprirsi al mondo.