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LA7 GAIA SCIENZA? ma quale scienza?!

a proposito delle SCIE CHIMICHE >>
di Enrico Galimberti

Sul sito touristime.it ho appena letto: "Probabilmente avrete sentito parlare delle famigerate scie chimiche, la leggenda metropolitana che gira su Internet da diversi anni e della quale Gravità Zero - testata di divulgazione scientifica - parla questo mese".

Su la7 ho appena assistito ad un avvilente servizio che già rivela in nuce il valore di un programma dal nome emblematico: LA GAIA SCIENZA, considerando che c'è pure il trio medusa vestito da ricercatore (quei simpaticoni che furono insultati da Sgarbi alle "Iene" su italia uno), sembrerebbe proprio gaio, ma la scienza dov'è? Il metodo scientifico dov'è?

Si affronta il problema delle SCIE CHIMICHE introducendolo subito come "leggenda metropolitana". Partenza ben poco obiettiva, ma si pone come ipotesi da argomentare.

Si parla di un complotto ordito dagli organi governativi di mezzo mondo ma si chiede solo e soltanto il parere di chi, a quegli organi governativi, deve rispondere: aeronautica e meteorologi dell'aeronautica.

Faccio un esempio, data la mia simpatia per la figura retorica del paradosso: si vocifera che il Governo Americano nasconda segreti sugli UFO, ci sono filmati, foto, testimonianze...  Mandiamo il Tozzi del caso a intervistare esponenti del Governo americano, che ovviamente smentiscono. Ergo, non è vero che il Governo americano cela segreti sugli Ufo. Punto e basta. Nessun contraddittorio e nessuna voce che difenda le sue posizioni.

Ma quale bassa lega di giornalismo di inchiesta è mai questo? Ma soprattutto, perché un giornalismo di qualunque categoria dovrebbe permettersi di smontare o avallare una tesi tal che sia? se non per interesse?

Un giornalista deve sollevare dubbi, spingere ad approfondire, con metodi obiettivi (ad esempio REPORT di rai3 per la politica). Essere scettico ma cercare ogni prova per essere costretto a credere. E questo sarebbe anche il metodo cosiddetto scientifico adottato dall'éra moderna.

Ma purtroppo da noi, in questa Italia, funziona così. Rispettabili oncologi, finanziati da industrie petrolifere, dicono che "sì, i gas di scarico delle auto fanno male, ma anche il basilico e la polenta sono cancerogeni", quasi a voler sminuire i danni delle polveri sottili. Rispettabili giornalisti ci raccontano la politica così come i loro finanziatori vogliono che sia raccontata, sempre e comunque distorta. Le banche adottano sistemi di strozzinaggio legalizzato, le banche centrali che emettono moneta risucchiano nel vortice del debito tutti noi in modo assolutamente illegale ed immorale, ma nessun politico ne parla perché tutti i partiti, da queste banche, sono finanziati.

 

Nell'invitarvi a visitare nella sezione I MISTERI UMANI il tema delle scie chimiche, vi anticipiamo che a breve pubblicheremo un nuovo scioccante articolo sul tema.

Enrico Galimberti

Voi come la pensate? Scrivetemi a narmer@iol.it. 

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