Etruschi e Mistero di Montovolo

di Veronica Balboni

Appennino Superstar, ovvero Montovolo ha da tempo conquistato gli Stati Uniti  grazie alla teoria del Professor Baccolini, docente di Chimica Industriale presso la medesima Facoltà dell’Università di Bologna ed appassionato archeologo.

E’ così che l’interesse di un regista per quanto affermato dal professore, ha fatto sì che Montovolo, sito nell’Appennino Tosco Emiliano….sia diventato il soggetto di un documentario diffuso dapprima in Colorado, poi in Canada e destinato continuare il suo’viaggio’in molti altri stati per l’interesse destato .

“Il documentario intitolato “Stones and Secrets: Mysteries of Lost Etruria” e distribuito da Canamedia –esordisce Baccolini- ripercorre la ricerca iconologica da me realizzata, ricerca che mi ha portato ad identificare in Montovolo un antico centro oracolare etrusco e forse un ombelico della cultura etrusca nel VI- V secolo AC e da ultimo a comprendere probabilmente il significato intrigante del disegno ovale di Michelangelo nella piazza del Campidoglio; è un viaggio nello spazio e nel tempo che parte da Montovolo , con immagini del monte ripreso dalla Carbona e da Riola di Vergato e successivamente, riprese del lunotto del Santuario dalla cima del monte, con le mie spiegazioni a ritroso nel tempo e con collegamenti di immagini con Delfi , Delo e la Tomba di Tuthmosi III in Egitto dove si ritrovano gli stessi simboli incisi sul lunotto medesimo. A seguire, immagini dell’interno della chiesa di Montovolo  con particolare attenzione alla Cripta con i suoi meravigliosi capitelli che riprendono, nei disegni scolpiti, i simboli del lunotto oltre ad uno splendido grifone.  Alle pendici di Montovolo è stata ripresa ampiamente la borgata Scola con le sue torri ed icone.” Per proseguire nella panoramica che illustra la teoria del Professore, da Montovolo si va a Volterra, a Perugia e dintorni per ritrovare altre pietre ovali  per arrivare  poi ad Orvieto (Necropoli del Crocefisso) , con riprese ampie di tutta la stupenda necropoli e puntualizzando le riprese sulle pietre ovali rimaste e confrontate con alcune foto del 1925, ritrovate dal Baccolini , in cui si notano che tali pietre ovali erano, allora, su ogni tomba . Ultima tappa del documentario, Roma, per riprendere la piazza del Campidoglio con spiegazione da parte del docente del significato del disegno ovale di Michelangelo “… riportata anche in una pagina web, sia in italiano che in inglese afferma l’appassionato archeologo-, che ha avuto notevole successo e apprezzamento anche da esperti di architettura. Il disegno rappresenterebbe nel piano la stessa simbologia che si ritrova nella pietra-ombelico ( omphalos) di Delfi , quindi vorrebbe rappresentare l’Ombelico di Roma.” Chiediamo al nostro interlocutore un iter delle proprie ricerche, condotte a lungo in silenzio, ricerche che una volta palesate in varie conferenze , hanno avuto grande eco nel mondo archeologico e non solo italiano.

La mia ricerca condotta sui simboli ritrovati sul lunotto della chiesa di  Montovolo –spiega- dopo numerosi riscontri oggettivi e collegamenti ad altri siti dell’antichità , alcuni credo inequivocabili, mi ha fatto comprendere che Montovolo  è stato un antico centro oracolare Etrusco, con molte somiglianze con Delfi .  Ho compreso, inoltre, che la pietra Ovale che i greci chiamavano Omphalos, cioè ombelico, e che ponevano come simbolo fondamentale nei loro centri oracolari come a Delfi, è stata anche per gli etruschi un importante simbolo religioso. Si capisce così –continua-perchè sopra le proprie tombe essi mettevano un uovo di pietra, come si ritrovano numerose nelle necropoli di Marzabotto ma anche in altri siti in tutta l’Etruria anche se sparse nei vari musei e definite sempre semplici cippi. Questo Uovo significava l’augurio alla rinascita e si ricollegava al culto della Grande Dea  che ritroviamo in tutte le arcaiche culture orientali.

 Questa mia ricerca sui centri oracolari , sugli ombelichi delle varie culture  e i simboli ad essi collegati-prosegue Baccolini- mi ha fatto capire anche che il disegno ovale della piazza del Campidoglio potrebbe significare che con tale disegno Michelangelo voleva indicare e ripristinare l’antico Ombelico Romano. In passato ho fatto una conferenza-conclude – su invito del Prof .Antonino Saggio,  alla Prima Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza” di Roma  per spiegare anche questo aspetto della mia ricerca iconologica.”

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Esposizione breve ma completa dei vari punti della ricerca

La mia ricerca  che mi ha fatto comprendere che Montovolo  è stato un antico centro oracolare Etrusco, con molte somiglianze con Delfi, ha avuto inizio, nel 1999, osservando  i simboli riprodotti sul lunotto del portale del  Santuario di Montovolo, cioè due colombe, una croce inscritta in un  cerchio, e due fiori, simili ai gigli, ai lati. Questi stessi simboli li avevo ritrovati  come iconografia tipica degli antichi centri oracolari tipo Delfi, Delo, Dodona, in Grecia, ma anche altri in Egitto o in Asia Minore. Infatti ogni centro oracolare, per distinguersi da altri luoghi religiosi, usava queste  simbologie,  oltre ad avere una grossa pietra ovale o semisferica , definita dai greci omphalos. La “pietra ovaleggiante” per gli antichi centri era anche il simbolo  che indicava la rinascita e che si ricollegava al culto della Grande Dea. Il simbolo della croce inscritta nel cerchio veniva assegnata ai centri più importanti, definiti “ombelichi” di quella civiltà, ed  è stata ritrovata in alcuni centri come per esempio  a Delfi che è noto essere stato l’”ombelico” dell’antica Grecia.

L’unico simbolo  che cambiava per ogni centro era la figura della pianta, o del suo fiore , che era tipica del luogo; per esempio Delfi aveva l’alloro e  Delo la palma.

A Montovolo  troviamo un fiore, il “giglio “, ma mancava l’immagine della pietra ovale. Una traccia della sua passata eventuale presenza sul luogo poteva essere rintracciata nel nome di Montovolo che fino all’alto medio evo si chiamava Monte Palese ( dalla dea etrusca Pale) e fu cambiato successivamente  in Monte Ovuli e poi Montovolo forse per indicare che il monte aveva una grossa pietra ovale di cui si era perso il significato. A questo punto tale ipotesi doveva essere avvalorata da altri fatti che la rendessero più plausibile confermandola. Trovai che a Montovolo c’era una leggenda, riportata anche da diversi storici come A. Palmieri, che narra di un serpente che vuole riprendere le sembianze umane, e trovai pure che una simile leggenda , riportata da R.Graves, nei  “I Miti Greci”, esisteva anche nell’antica Delfi. Successivamente notai che a Delfi c’era una Sorgente Sacra chiamata Castaglia che aveva sette fontane che versavano l’acqua in una grande vasca dove i malati si immergevano per purificarsi. Una sorgente con sette fontane e una grande vasca è esistita fino al 1981 anche a Montovolo ,che pure io ho visto fino ad allora, e il luogo si chiama tuttora bosco di Cantaglia . Ho ritrovato una foto di questa sorgente dove si vedono le sette fontane che alimentano una grande vasca , usata fino al 1981 come riserva d’acqua  per muovere un mulino. A questo punto pensai che Montovolo doveva essere stato  un centro oracolare etrusco costruito a somiglianza di Delfi , quando quest’ultimo centro fu, nel  VI sec AC, distrutto  da un terremoto e rimase inagibile per oltre quarant’anni. Inoltre pensai che Montovolo poteva essere stata  la Montagna sacra della Dodecapoli Etrusca settentrionale mai identificata finora e forse anche un “ombelico” Etrusco data l’immagine della Croce inscritta nel cerchio. Ho cercato nella vicina città Etrusca di Marzabotto prove che mi confermassero questa possibilità. La prima “stranezza”, che appare davanti ai visitatori delle Necropoli di Marzabotto, è vedere che sopra le numerose tombe vi è una grossa pietra a forma di uovo. Capii allora che il simbolo religioso degli Etruschi poteva essere la pietra Ovale come lo era stato per tutte le civiltà arcaiche orientali . Come noi oggi abbiamo su ogni tomba la Croce, nostro simbolo religioso, allora avevano su ogni tomba il loro simbolo, l’Uovo, simbolo di speranza nella rinascita. Ma la prova che Montovolo poteva essere la loro Montagna Sacra la trovai su una grossa pietra in marmo a forma ovaleggiante, datata V secolo a.C. ed esposta nel museo Aria di Marzabotto, che aveva  inciso su di essa due gigli e sulla punta della pietra  la croce inscritta in un cerchio che, come abbiamo visto, si ritrovano anche nel lunotto di Montovolo. In questo modo gli Etruschi di Marzabotto volevano probabilmente indicare la loro Montagna Sacra che ora si chiama Montovolo. Questa constatazione che l’Uovo,  era anche per gli Etruschi il simbolo della rinascita mi ha portato a cercare in altri siti etruschi queste pietre ovaleggianti ed infatti le ho trovate un pò sparse in molti siti e musei etruschi come quelli di Bologna, di Pisa, di Settimello (Firenze), di Populonia, di Volterra, di Orvieto, di Tarquinia , di Cerveteri , di Villa Giulia ecc anche se vengono definite sempre semplici cippi .

Questa mia ricerca sui centri oracolari , sugli “ombelichi” delle varie culture  e i simboli ad essi collegati mi ha fatto capire anche che il disegno ovale della piazza del Campidoglio potrebbe significare che con tale disegno Michelangelo voleva indicare e ripristinare l’antico Ombelico Romano. Recentemente ho fatto una conferenza, su invito del Prof .Antonino Saggio,  alla Prima Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma  per spiegare anche questo aspetto della mia ricerca iconologia.