Ghimatria o Ghematria: antica matematica della lingua ebraica

di Enrico Galimberti

ghematriaI segreti della lingua ebraica sono numerosi e profondi, e di loro si occupa la Kabalah, l’ermeneutica mistica ed esoterica della Torah.

La Kabalah parte dal presupposto che le scritture ebraiche contengano una molteplicità di livelli diversi di significati, oltre a quello letterale ed immediato, per decifrare i quali c’e’ bisogno di determinate chiavi e tecniche. Tra i vari strumenti interpretativi del testo della Torah, la Bibbia ebraica, c’e’ la Ghematria. Essa si basa sull’equivalenza tra le ventidue lettere dell’alfabeto ebraico e determinati numeri interi. Tale corrispondenza e’ riassunta nella seguente tabella.

 

Lettera Nome Valore numerico
Alef 1
A Beit 2
B Ghimel 3
C Dalet 4
D Hey 5
E Vav 6
F Zain 7
G Cheit 8
H Tet 9
I Yud 10
K Kaf 20
L Lamed 30
N Mem 40
P Nun 50
Q Samekh 60
R Ain 70
P Peh 80
V Tzadde 90
W Quf 100
X Resh 200
Y Shin 300
Z Tav 400
J Kaf finale 500
M Mem finale 600
O Nun finale 700
S Peh finale 800
U Tzadde finale 900

Come si vede, le prime dieci lettere (dall’alef alla yud) equivalgono ai primi dieci numeri interi, le lettere dall’undicesima alla diciannovesima (dalla kaf alla quf) equivalgono ai numeri da 20 a 100, e le ultime tre lettere (resh, shin, tav) valgono rispettivamente 200, 300 e 400. Cinque delle lettere dell’alef-beit: kaf, mem, nun, peh, tzadde (chiamate menantzepakh), quando compaiono alla fine di una parola vengono scritte in modo diverso, e vengono chiamate Sofiot=finali. Il valore numerico di queste lettere e’ rispettivamente 500, 600, 700, 800 e 900. Pur avendo mostrato le finali nella tabella, si tenga presente che, nel computo del valore numerico di una parola, quando ci si trova di fronte ad una di loro, si conta di solito il suo valore normale, posseduto quando occupa un qualunque posto all’inizio o all’interno della parola.

Pur costituendo il livello interpretativo più basso, la Ghematria e’ in grado rivelare certe uniche proprietà matematiche della Torah, misteriosamente intelligenti e perfette. Mostrerà in essa una serie di ricorrenze e di “coincidenze” talmente numerose ed esatte da escludere che la Torah possa essere stata concepita da esseri “primitivi” come si è soliti rivolgersi agli Antichi.

 APPROFONDIREMO PRESTO ALCUNI ASPETTI DELLA GHEMATRIA.

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