I Titani, un tunnel sotto il Pacifico

di Enrico Galimberti

“Se gli Spagnoli, entrando a Cuzco, non avessero agito con tanta crudeltà, trucidando Atahualpa, chissà quante navi sarebbero state necessarie per trasportare in Spagna tutti quei tesori che ora giacciono nelle viscere della Terra e che forse vi rimarranno per sempre, poiché coloro che li nascosero sono morti senza rivelare il segreto”.

Così scrisse il sacerdote-soldato Cieza de Leon pochi anni dopo l’assassinio dell’ultimo imperatore inca ed i massacri compiuti da Pizarro e dalle sue orde. E con piena ragione, poiché gli avventurieri iberici, accecati dalla loro brama di ricchezze, agirono proprio nel modo meno adatto a soddisfarla.

Pizarro fece prigioniero Atahualpa e dichiarò che gli avrebbe reso la libertà solo se gli fossero stati consegnati tutti i tesori degli Inca. Prima di prendere una decisione, la sposa del sovrano consultò l’oracolo solare e, saputo che il coniuge sarebbe comunque morto, si suicidò, dopo aver ordinato che le ricchezze fossero nascoste.

Dove? “In gallerie più sicure che fortezze – ci dice l’archeologo inglese Harold Wilkins, – scavate nel cuore delle montagne e sigillate da misteriosi geroglifici che offrono l’ “Apriti sesamo!” e di cui solo un inca per ogni generazione conosce il significato; in sotterranei costruiti migliaia d’anni or sono da una civilissima razza scomparsa”.

L’ipotesi è attendibile: sotterranei del genere sono numerosissimi, ma non solo nel territorio inca. Il più noto è tuttavia costituito da una rete di gallerie che congiungerebbero Lima a Cuzco, l’antica capitale del Perù, petr poi continuare, volgendo a sud-est, fino al confine boliviano. Secondo antichi documenti, il tunnel ospiterebbe una ricchissima tomba reale.

A parte il fascino veniale che esercitano, quelle gallerie rappresentano un affascinante mistero archeologico. Gli studiosi che se ne sono occupati si dimostrano concordi nell’affermare che i sotterranei non possono esser stati scavati dagli Inca: questi ultimi li avrebbero sfruttati conoscendone l’esistenza, ma non l’origine.

Curioso è il fatto che quasi tutto il nostro pianeta è solcato da tunnel del genere, sui quali dovremo ancora soffermarci. Ne troviamo, oltre che nell’America meridionale, in California, in Virginia, nelle Hawaii(dove pare colleghino le diverse isole dell’arcipelago), in Oceania, in Asia, ed anche in Svezia, in Cecoslovacchia, nelle Baleari, a Malta. Una galleria enorme, esplorata per una cinquantina di chilometri, unisce la penisola iberica al Marocco, ed è opinione diffusa che attraverso tale passaggio siano giunte dall’Africa le scimmiette che (uniche nel nostro continente) sono stanziate nelle vicinanze della famosa rocca

Insomma, il pianeta Terra sembra stuzzicare ogni istante la nostra fantasia e offre all’uomo molti argomenti con cui stimolare e far crescere l’inesauribile fame di conoscenza.