Il Conflitto italico e il Parlamento francese

di Luciano Sampietro

E così la Spagna ritira il suo contingente dall’Iraq e il primo nuovo ministro Zapatero dimostra una rapidità di fuga pari solo a quella del suo omonimo tedesco Schumacher.

La situazione diventa preoccupante e pericolosa, perché il comportamento della Spagna sta a dimostrare che il terrorismo paga e che le stragi di innocenti sono capaci di influenzare le decisioni dei governi. Non occorre essere Nostradamus, dunque, per comprendere e prevedere che nuovi attentati seguiranno a quello di Madrid.

Ma il ritiro della Spagna, che si è così attestata sulle stesse posizioni di Francia e Germania, mi ha fatto riflettere sul vero significato della quartina II, 39:

  • Un anno prima della pugna italica,
  • Germania, Francia e Spagna per il forte,
  • cadrà la scuola, casa di Repubblica,
  • là, salvo pochi, soffocati a morte.

Nel mio libro “Nostradamus – Settimo Millennio”, scritto nel 1998, ipotizzo che tutto ciò avvenga sul finire del 2005 e che la scuola – casa di Repubblica sia la Casa Bianca, nel mentre Germania, Francia e Spagna siano stretti alleati degli Stati Uniti (“il forte”).

Devo necessariamente rivedere il significato della quartina alla luce dei recenti avvenimenti, perché proprio la Germania, la Francia e la Spagna in ordine cronologico si sono attestate su posizioni antitetiche rispetto alla politica degli U.S.A.. A questo punto bisogna comprendere il significato di “le fort”. Nel francese del Rinascimento il termine “fort” veniva impiegato non solo quale aggettivo o per indicare una fortezza militare, ma aveva anche il significato di luogo dalla vegetazione fitta e inaccessibile, che consentiva al cervo o al cinghiale di riposare senza correre rischi, cioè una specie di luogo per la pennichella. Se questo è il significato impiegato nella quartina, allora lo stesso perfettamente aderisce alla realtà: i tre paesi europei si sono messi al di fuori della mischia, sperando così di essere al riparo da attentati terroristici.

Quale sarà allora la scuola, casa della Repubblica che dovrebbe crollare?  L’unico palazzo di governo che fu anche sede di una scuola è il palazzo Borbone, attuale sede del parlamento francese, che nel 1794 ospitò la prestigiosa Scuola Politecnica di Francia. Se a ciò si riferisce la quartina, si dovrebbe allora ipotizzare un attentato terroristico sul modello di quello di New York, tale da sterminare quasi l’intero parlamento francese, fatto che starebbe a dimostrare, fra l’altro, che l’astensionismo non paga. Ciò dovrebbe avvenire “un anno prima del conflitto italico”. L’aggettivo usato induce a ritenere che dovrebbe trattarsi di una lotta intestina prettamente italiana tra due fazioni politiche, degenerata nella violenza e ormai trasferita sulle piazze e sulle strade, anche se personalmente non riesco a immaginare Fassino o Castagnetti, a petto in fuori e sguardo fiero, sventolare sulle barricate la bandiera ulivista.