Il messaggio di Giovanni Paolo II

IL MIRACOLO DI KAROL

di Enrico Galimberti – Riflessioni dopo la morte di Giovanni Paolo II

 

PREMESSA: Dal Brasile ricevetti una lettera che mi convinse che Acam forse ha un suo ruolo. Non traduco ma è comprensibile:

Caros amigos

Sucesso ao Sr. Robert Bauval , Graham Hancock  pelo lancamento do livro Talismas e também ao Sr. diretor Enrico Galimberti que estão entregando ao MUNDO uma nova consciência, o novo paradigma e oxalá possamos encontrar a verdade sobre os nossos ancestrais e principalmente sobre nós, sem as mentiras que perduram por tantos séculos!

O maior sucesso a todos que se empenham em busca da verdade!!!!!!!!!!!

(Marlene)

 Cari Amici.

Dopo una riflessione durata una settimana in cui mi sono più volte chiesto se fosse il caso, in mezzo a un oceano di parole, di gettare una goccia in più, ora sono dinnanzi allo schermo di un computer, specchio fedele di tutto ciò che solo scrivendo riesco ad esprimere e far presente a me stesso.

Il Papa, Giovanni Paolo II, non c’è più.

Nonostante sia vissuto con la sua presenza quasi implicita e naturale, mi sono accorto che in fondo nemmeno io, come tutti, mi ero reso conto di chi fosse davvero Karol. D’accordo con mio padre, credo che i frutti di 26 anni di viaggi, messaggi, sforzi, sofferenza e responsabilità caricate sulle spalle ormai curve di un solo uomo stiano maturando soltanto ora. Ora che tutti, in tutto il mondo, tutte le fedi, tutte le ideologie, si ritrovano uniti come mai accadde nella storia dell’Umanità. Tutti i popoli della Terra sono raccolti in onore di un uomo che ha segnato la storia del XX secolo.

Ma chi era Karol?

Un uomo qualunque di un paese qualunque che ha cambiato il mondo e lo ha portato alle soglie di un cambiamento totale con la consapevolezza e la forza necessarie ad affrontarlo.

Venuto al mondo come pecora in mezzo ai lupi, è diventato pastore di pecore e lupi.

Lupi che illusi dalla smania di potere e gloria, o forse da quel ridicolo epiteto di “potenti della Terra”, hanno affilato i denti pronti ad azzannare i corpi di coloro che si ponevano sulla loro strada. Oggi erano lì i “potenti”, poveri lupetti che hanno perso i denti da latte e hanno (ma non durerà a lungo) aperto gli occhi sulla loro pochezza, sulle loro abominevoli colpe!

L’Umanità è da sempre in guerra, come le fedi e le ideologie politiche. Eppure, tutti i popoli, di qualunque fede, hanno compreso un messaggio che va al di là delle religioni stesse, in quanto unica radice autentica alla base di ognuna di esse.

Il Papa, pastore della Chiesa Cristiana cattolica, ha compiuto un miracolo che forse i mass media, attenti a ben altri dettagli, non sapranno vedere.

Con il suo esempio ha mostrato che cosa può essere e deve essere, se vuole sopravvivere a se stesso, l’Uomo del futuro, cioè noi.

Gli Uomini e le Donne di tutto il mondo sono uguali. Non c’è pace senza amore, umiltà, perdono.

L’Islam tanto chiacchierato dall’occidente, ha per la prima volta espresso rispetto, ha addirittura pregato per il capo della Chiesa cristiana di Roma, nemica storica fin dalle Crociate, un tempo appellata infedele. “Ha instaurato un dialogo di pace e fratellanza fra le religioni”. Non si può non amare una persona così.

La Cina, in duemila anni di Cristianesimo, per la prima volta si è preoccupata della salute di un Papa. Ha parlato per i poveri. Non si può non rispettare una persona così.

Fidel Castro per la prima volta in vita sua e nonostante le sue ideologie è andato per la prima volta a Messa. “Era un amico del popolo”. Non si può non piangere per la perdita di una persona così.

Non occorre essere bigotti o pessimisti per accorgersi di come il mondo stia precipitando nel caos, a partire dagli ambienti ristretti delle famiglie e ancor prima dei rapporti fra uomo e donna fin dall’età giovanile.

E ai giovani Karol ha parlato, giovane in mezzo ai giovani. E’ l’unico che ha capito che i giovani non hanno voglia di insegnanti e dottrine. I giovani seguono gli esempi e lui è stato un esempio. Ha parlato di pace senza essere pacifista! Perché chi affolla le piazze per la pace sotto le bandiere di partiti in una pietosa infinita guerra santa non fa la pace. La pace la si fa dapprima in se stessi, superando i propri limiti, i propri rancori, i pregiudizi e le xenofobie. Non ho mai incontrato un uomo che fosse in pace. L’unico vero operatore di pace è stato Giovanni Paolo II. Questo è l’esempio. E i giovani, noi giovani, lo stiamo capendo. Il mondo è destinato a noi, ma quale mondo?

Il futuro sembra chiaro e ci saranno tempeste, tuoni e fulmini che ci faranno rabbrividire. Ma poi tornerà il sereno e toccherà a noi far tornare il Sole sulla Terra.

Il Papa ha saputo DIMOSTRARE come i valori su cui si fonda la Pace universale non appartengano ad una sola religione come un tempo anche la Chiesa stessa erroneamente sosteneva. Dialogando con tutte le religioni ci ha fatto capire come le diversità esistono solo per essere sfruttate dalla politica, mentre in realtà non esistono! Cambiano i riti, i nomi di Dio, il numero degli Dèi, ma il cuore di ogni fede è l’Uomo, la Vita.

Il rispetto per la vita di ogni vivente è alla base di ogni futuro di pace e progresso anche scientifico, nonostante la scienza consideri gli esseri umani alla stregua delle foglie d’insalata con cui magari fare esperimenti.

Giovanni Paolo II è stato il Papa che ha riportato la Chiesa sulla strada di Cristo, smarrita nei secoli in cui Roma contrattava e banchettava con i re.

Il messaggio di Karol è stato capito da tutti i popoli e credo che se i capi di Stato non ascolteranno la voce del popolo, il loro ruolo non durerà a lungo perché il Papa, scampato all’inevitabile attentato, ha dato voce ai deboli, ai malati, ai poveri, ai giovani e agli anziani che ora sono più forti. Ne tengano conto i “potenti”.

Una preghiera però rivolgo a tutti. Non bisogna né venerare il Papa, né di riflesso laicizzarlo e estrapolarlo dal contesto. Karol è stato da esempio a tutti, credenti e non, ma se ha potuto fare ciò che ha fatto è stato grazie alla sua fede in Dio. San Paolo dice che chi non conosce la legge ma si comporta secondo la legge è comunque salvo. Ebbene. Chi non professa nessuna fede non si deve sentire né più intelligente né più sfortunato degli altri. L’unica legge universale è la vita. Chi ha rispetto della vita è un uomo ricco.

E coloro che non sopportano più le  trasmissioni monotematiche sul Papa non dovrebbero lamentarsi. E’ soltanto un bene se per qualche giorno la televisione abbandona fattorie e stupidi teatrini per ricordare che qualcuno il mondo lo deve controllare e deve darsi da fare per migliorarlo. Soltanto chi è così pazzo da voler cambiare il mondo lo cambia veramente. In nome di Dio o della Vita.

Un uomo solo ha cambiato il mondo.

Quanti uomini e donne ci sono sulla Terra?

Se il messaggio di Giovanni Paolo II arriverà a buon segno tutti noi avremo un futuro. Se così non sarà il nostro futuro è già ipotecato.

Grazie Papa. Sei il simbolo di quanti, con la fede, con la scienza, con la politica, vanno da sempre alla ricerca della Verità.

 

“BISOGNA DEPORRE LE MASCHERE CHE RENDONO FALSA LA VITA!”

“NO ALLA GUERRA! SI’ ALLA VITA!”

 Giovanni Paolo II

 Enrico Galimberti, Direttore Acam.it