Il “soffio del TAO”, il Big Bang e la teoria dell’Universo Oscillante

Il “BIG BANG” celato nella antica cosmogonia taoista?

di Enrico Galimberti

La teoria di un grande scoppio all’origine dell’Universo si ritrova celato in molte ancestrali culture (vedi: Il big bang nei miti egizi della creazione).

Forse anche nel mito cinese taoista.

energia-universaleIn una concezione ciclica della vita dell’Universo, il soffio del Grande Tao (principio creatore) produce dapprima “le diecimila cose”. Quando il limite di una evoluzione è raggiunto, sia relativamente a creature individuali, mondi o universi, ne consegue una inspirazione di tutta quella particolare creazione che ritorna pertanto allo stato iniziale di immanifesto, da cui si origina una nuova creazione.

Dal Tao emergono i Due, lo Yin e lo Yang, lo “scuro” e la “luce”, aspetti della manifestazione bipolare esistente in tutti gli esseri, ciò che nella nostra cultura chiamiamo “materia” e “spirito”, o, in un contesto diverso, sostanza ed energia.

Questi Due divengono Tre per generare Ch’i: vita-consapevolezza, l’agente del Tao manifesto, Ch’i è l’intelligenza dell’energia che pervade e dirige l’evoluzione dello Yin-Yang. E’ stato identificato con l’umanità astratta, nel senso della mente (l’attributo distintivo umano qui sulla terra) che si interpone tra materia e spirito ed è in un suo aspetto, suo figlio.

Yin-Yang è concepito come madre-padre divino dell’umanità e di tutte le creature senzienti. Yang, il cui simbolo è il cerchio, è chiamato “Cielo” ed è associato col sole. Yin, simboleggiato dal quadrato, è associato con il principio “Terra”, e con la luna.

Il Grande Tao fluisce continuamente in tale manifestazione per poi ritornare al suo primitivo stato incondizionato. Si tratta del Tao manifesto, perché al di sopra di tutto c’è un Tao immanifesto e immutabile, l’auto-esistente da cui si origina il Tao che si evolve, detto Tao creativo.

Il soffio è una emanazione che si allontana da un punto di origine, così come una esplosione.

Ma ciò che più affascina è l’idea insita nel respiro, fatto di due fasi: inspirazione ed espirazione.

Anche nella teoria del Big-Bang, al termine del processo di espansione, farà seguito un periodo di contrazione, fino a ritornare allo stadio antecedente al grande scoppio: la massima concentrazione di energia nel minimo infinitesimo spazio. Senza deviare dal discorso, si fa cenno che anche il simbolo è da molti considerato come la massima energia nella minima forma: un mini “big bang” spirituale.

Le antiche conoscenze sulle origini e la natura dell’Universo instillate nel corpus mitologico antico, sono perfettamente riconducibili alle “intuizioni”, o meglio, riscoperte, della scienza moderna.

E’ la teoria dell’Universo Oscillante”

La teoria scientifica dell’Universo Oscillante: infinite creazioni e antiche conoscenze

big-crunch-theory-big-bounceLa teoria scientifica dell’universo oscillante prevede, dopo il raggiungimento della massima espansione data dalla “spinta” iniziale del Big Bang, una fase di contrazione fino al collasso estremo, Big Crunch, dove la materia sarà compressa alla densità massima, probabilmente quella del materiale atomico nucleare pre-esistente al Big Bang; a questo punto comincerà di nuovo ad espandersi e così via in un ciclo senza fine (universo oscillante o pulsante).

La densità media della materia è fondamentale nella dinamica cosmologica, infatti, se è minore o uguale a un certo valore critico, definito come il minimo valore necessario per arrestare l’espansione cosmica, prevarrà l’universo in espansione, se è maggiore del valore critico si otterrà la contrazione dell’universo sotto l’azione della gravità.

Le due forze fondamentali che hanno rilevanza in questo modello di universo sono quella di gravità, che è sempre attrattiva, e quella che si oppone ad essa e provoca l’espansione. In Cina si parla di Yin e Yang, duali opposti e inscindibili.

Come accennato poco fa, sembrerebbe plausibile e logica quindi l’interpretazione scientifica del mito taoista cinese della creazione, con gli stuzzicanti quesiti che ne conseguono: quali e quante conoscenze avevano gli antichi in epoche precendenti alla scienza e alla tecnologia come da noi conosciute?

Nei tempi antichi, gli scienziati erano anche i componenti della classe sacerdotale, che a livello essoterico (detto di una dottrina o di una prassi religiosa che può essere conosciuta anche dai profani) consegnavano alla storia le consocenze esoteriche (riservate a coloro degni di celebrare i Misteri).

Molti scienziati contemporanei hanno iniziato a prendere seriamente in esame i testi antichi e le sorprese non si sono fatte attendere.

Un giorno scopriremo che la strada per la Verità non ha bisogno di macchine per essere attraversata.

E, mi auspico, abbandoneremo così la rete fatta di fibre sintetiche e tecnologica dell’internet per riconnetterci all’Unica e vera Rete cosmica, fatta di fibra energetica, che fa dei molti un’Unità ed è la sola che può dare accesso a infiniti mondi e alla Comprensione dalla quale l’Umanità antica seppe attingere.