Il teschio di Calaveras

Antonio Mattera

Nel febbraio del 1866 il signor Mattison, principale titolare della miniera di Bald Hill, vicino ad Angels Creek, nella contea Di Calaveras rimosse un teschio dallo strato di sabbia ghiaiosa a 39 metri dalla superficie, vicino allo strato sottostante di roccia e sotto parecchi strati distiniti di materiale vulcanico. Le eruzioni vulcaniche cominciarono in questa regione durante l’Oligocene (38 milioni di anni fa), continuarono durante il Miocene ( 25 milioni di anni fa) e terminarono nel Pliocene (5 milioni di anni fa).Dal momento che il teschio si trovava verso il fondo degli strati di sabbia e lava, è molto probabile che lo strato geologico dove si trovava il teschio fosse anteriore al Pliocene.

Il teschio fu esaminato da J.D. Whitney, il geologo di Stato della California.

Il 16 luglio 1866 Whitney presentò all’Accademia delle Scienze californiana un rapporto sul teschio di Calaveras, affermando che era stato trovato in uno strato del Pliocene, e la cosa suscitò grande interesse in tutta l’America.

William Holmes raccolse alcune testimonianze che affermavano che il teschio non fosse un fossile del Terziario, ma un’abile truffa.

Ma c’è un problema alla stessa ipotesi della truffa, cioè esistono molte versioni. Alcuni sostennero che si trattava di uno scherzo di amici di mattison, altri che erano gli stessi minatori ad aver posizionato un teschio, prelevato da un cimitero indiano, al fine di metter paura a un loro compagno, altri affermavano che sì Mattison aveva scoperto un teschio, ma che quello presentato a Whitney non fosse l’originale.

Holmes esaminò, conservato al Museo Peabody di Cambridge, nel Massachussets, concludendo che ” il teschio non era mai stato spezzato dal trasporto in un torrente del Terziario, non era mai venuto dalle antiche sabbie della miniera di Mattison e che non rappresenta in nessun modo una razza di uomini presenti nel Terziario”.

D’altra parte persone come il dottor D. Hall, Ayres, il famoso geologo dell’Istituto di Ricerche Geologiche statunitense Clarence King, il paleontologo O.C. Marsh, pionere della ricerca dei fossili di dinosauri, affermarono in più occasioni e in diverse sedi l’autenticità del fossile, andando fra l’altro a verificare le condizioni del luogo di ritrovamento.

Bisogna ricordare che nei depositi vicino Calaveras in più riprese venne ro ritrovati moltissimi utensili in pietra e resti umani. Alla luce di questi fatti, come disse Sir Arthur Keith nel 1928 “la storia del teschio di Calaveras..non può essere trascurata. E’ lo spauracchio degli studiosi dell’uomo primitivo.. e mette a dura prova la fede di tutti gli esperti..”