Introduzione all’Enneagramma

di Vincenzo Fanelli

L’Enneagramma dei Tipi Psicologici è un sistema per individuare le personalità. È una definizione un po’ riduttiva in quanto serve anche per una equilibrata evoluzione interiore. In greco ennea significa “nove”, mentre gramma significa “segno”. Il simbolo grafico è quello di una stella a nove punte dove ognuna rappresenta una personalità.

Infatti, l’Enneagramma descrive nove tipi diversi di personalità, nove strategie per rapportarsi alla realtà. Ha origini storiche remote: le ultime cronache risalgono a 2.500 anni fa. Le origini sono ignote anche se vi sono riferimenti storici inerenti la Babilonia e il medio oriente. In seguito, si hanno testimonianze nel XIV o XV risalenti ai “Sufi”. Da loro proviene la preparazione di G.I. Gurdjieff (1910) a al quale si deve la diffusione dell’Enneagramma in Europa. In seguito si hanno altre testimonianza da parte di Ichazo (1960) che affermò di aver appreso la tecnica dai Sufi e non da Gurdjieff. Qui si crea una divisione: gli insegnamenti di Gurdjieff rimangono all’interno dei suoi gruppi di studi; mentre quelli di Ichazo passano attraverso l’Istituto di Arica; da questo si forma Claudio Naranjo che a sua volta insegnerà l’Enneagramma ai Gesuiti. Attualmente l’Enneagramma è stato rivalutato enormemente in quanto si è rivelato uno delle più potenti e pratici metodi per individuare le personalità. Si parte dal presupposto che ogni persona, alla nascita incontra delle difficoltà. In base al tipo di difficoltà o problemi e a come reagisce ad essi, si crea una strategia che tenderà a preservare per tutta la vita. Ad esempio, se nell’infanzia un individuo subisce violente aggressioni da parte degli adulti significativi, soprattutto nei momenti in cui si mostra debole e fragile, tenderà a sviluppare delle strategie di risposta a queste aggressioni: tenderà ad essere forte, violento se necessario, non si mostrerà mai debole e fragile. Costruirà una “corazza di forza”che lo preserverà dalle aggressioni esterne. Predilige una strategia rispetto a nove disponibili. Infatti, l’Enneagramma mostra nove diversi modi di reagire alla realtà. Ne scegliamo uno rinunciando agli altri otto. La storia familiare ha un’importanza fondamentale nella creazione della tipologia. Ognuna è contrassegnata da un numero in quanto è neutro e non etichetta. Infatti, attribuirgli un soprannome equivarrebbe ad etichettare una persona. Ma inizialmente, durante la fase di apprendimento, si preferisce utilizzare dei nomi in quanto permettono una facile memorizzazione. L’elenco sottostante mostra il numero e il relativo nome:

1. Perfezionista
2. Altruista
3. Manager
4. Romantico
5. Eremita
6. Scettico
7. Artista
8. Capo
9. Diplomatico

Prima di affrontare le descrizioni delle tipologie è sempre bene tenere a mente che l’Enneagramma non incasella gli individui in un numero ma mostra la tipologia prevalente. Infatti, molte persone si ritrovano in più tipi anche se in uno particolarmente. Ad esempio, due Tipi Uno (Perfezionista) hanno tratti simili ma sfumature differenti. Bisogna tenere conto se emergono più i lati negativi o positivi, i sottotipi (sessuale, gruppo sociale, autoconsevazione), le Ali, fase di Stress e Riposo, la personale esperienza di vita unica per ogni individuo.

Inoltre, non esistono tipi peggiori o migliori. A volte sento dire: “Alla larga dal Tipo Sei!” (o qualsiasi altra tipologia). È un errore in quanto si tratta di personali considerazioni di naturale antipatia o simpatia verso determinate tipologie. Invece, tutti i tipi sono migliori o peggiori solo in base fatto se sono integrati o meno.

Le seguenti descrizioni sono sintetiche: schede dettagliate potete trovarle sulla mia pubblicazione “Migliora le tue relazioni con l’Enneagramma e la PNL” – Edizioni Essere Felici.

Tipo Uno – Perfezionista

Il Perfezionista ama il rispetto delle regole e tende alla precisione. Nella sua vita evita tutto quello che è imperfetto; ad esempio alcune emozioni come l’ira o la collera tende a reprimerle. Ma più le sopprime più tendono ad esplodere senza controllo. Aderisce ad ideali di perfezione che difende con forza e desidera che la gente si adegui al sistema delle regole. Tende ad privilegiare i dettagli e la razionalità, filtri attraverso i quali percepisce l’esistenza.

Nelle relazioni tende a mostrare il lato più luminoso di se stesso nascondendo la parte più oscura.
Tende a proiettare un’immagine di persona onesta e generalmente mantiene fede alla parola data.
Predilige gli obiettivi a lungo termine in quanto gli permettono un’attenta pianificazione per raggiungere il miglior risultato possibile

Le tipologie meno mature tendono ad essere intolleranti, rigide, troppo attaccate alle regole, giudicanti e critiche.

Tipo Due – Altruista

La sua complusione è compiacere per sentirsi amato. Tende ad essere sempre disponibile verso il prossimo. Il compiacere è un sistema inconscio per divenire indispensabile e ricevere amore.
Nelle amicizie predilige l’approccio emotivo e non razionale. Pensa che l’utilizzo della logica nelle amicizie possa indurlo in errore. Nelle relazioni la sua attenzione è concentrata su tutti i segnali che indicano interesse nei suoi confronti, se piace o meno al suo interlocutore.

È la figura più seduttiva dell’Enneagramma: inconsciamente, per piacere, tende a lanciare messaggi sensuali e seduttivi.

Quando conosce qualcuno non pensa ad eventuali inganni ma si concentra solo sul fatto di stabilire un’amicizia.
La sua vita ruota attorno alle amicizie, elemento fondamentale.

Le tipologie meno mature tendono ad essere manipolative (fanno leva sui sensi di colpa: “io ho fatto tutto questo per te e tu?”), passivo-aggressive.

Tipo Tre – Manager

Questa tipologia è amante del successo sociale. Tende a voler ricoprire posizioni prestigiose e ama scalare la gerarchia aziendale. È iperattiva e odia restare ferma: per questo motivo pianifica anticipatamente la sua agenda. Il suo incubo peggiore è il fallimento e farà di tutto per evitarlo.
Predilige l’efficienza e generalmente non ama riflettere molto sulle situazioni; infatti il suo motto è: “Chi dorme non prende pesci”. Ama circondarsi con oggetti che rappresentano l’espressione di una persona di successo (vestiti firmati, auto belle ecc.). Questo meccanismo possono estenderlo anche sulle persone: amici e/o partner belli e simpatici da poter presentare in giro.

Predilige gli obiettivi a breve termine in quanto ama l’azione e poco la riflessione.
Sono “duri lavoratori” ma se non vi sono possibilità di carriera tendono a cercare lavoro presso altre azienda che possono permettergli ruoli di successo.

Le tipologie meno mature tendono ad essere i classici arrampicatori sociali: se sentono puzza di fallimento, escogitano il sistema per scaricare le responsabilità sul gruppo o su un capro espiatorio. Tendono ad ingigantire quello che fanno per far colpo sui loro interlocutori. Nella competizione per il successo non hanno scrupoli verso i loro avversari.

Tipo Quattro – Romantico

Tipologia intuitiva, sviluppa una forte empatia a causa di sofferenze subite. Estremamente introspettiva, non ha timore a guardare dentro di sé e negli altri. È in grado di percepire lo stato d’animo altrui da un lieve cambiamento nel tono di voce, atteggiamento, ecc.. Sente la vita e le persone più vere quando vi è intensità emotiva, elemento che ricerca inconsciamente. Tende a riflettere molto sulle sue emozioni e ad agire poco. Non è centrata nel Qui ed Ora ma si protende verso un futuro ideale: aspetta l’arrivo di una qualche persona che catalizzerà le sue potenzialità (maestro, partner ecc.). Infatti, tende ad idealizzare anche la persona amata non vedendone inizialmente gli aspetti reali. Nella vita di coppia è alla ricerca di una persona che sia a prova “di abbandono” e tradimento.

Tipo Cinque – Eremita

Basa la sua vita sul sapere e la conoscenza, elementi che lo stimolano intensamente. Osservatore, predilige la riflessione all’azione. Amante della privacy, odia la gente invasiva, troppo emozionale che lo ricerca senza essere stata invitata. Naturalmente, con le poche persone che fa entrare nel suo spazio sacro si comporta diversamente. Crea collegamenti tra diverse discipline ed è stimolato da sistemi complessi (ad esempio, Enneagramma). Il suo sogno è l’onniscienza (irrealizzabile) e la sua preparazione intellettuale è sconvolgente: tende a sapere un po’ di tutto dato che legge moltissimo. Vive in un mondo mentale dove pianifica incontri, eventi e rivive le esperienze che lo hanno stressato per capire cosa non ha funzionato. Vede la sua casa come un castello dove rifugiarsi e ricaricare le batterie dai “spossanti incontri” con le persone.

Tipo Sei – Scettico

Estremamente diffidente, cede la fiducia solo dopo diverse prove a cui può sottoporvi. Pessimista, pensa che da un momento all’altro gli debba accadere qualcosa di terribile. Ansioso, sempre alla ricerca di problemi, ha difficoltà nel prendere le grosse decisioni (sposarsi, cambiare lavoro, casa ecc). Per questo tende a ricercare un’autorità (che può essere sia una persona, un ente o un azienda) di cui possa fidarsi ciecamente. In cambio diviene leale ed impegnato. Pessimista di natura, vede sempre gli aspetti negativi in ogni situazione: quando vi conosce pensa ad eventuali fregature e nei casi più “gravi” sono estremamente paranoici. Amano il gruppo in quanto strumento per mimetizzarsi ed essere colpiti individualmente con più difficoltà. Amano le regole in quanto permettono di ricevere meno “fregature”. Per questo motivo sono diffidenti verso le novità.

Tipo Sette – Artista

Tipologia orientata verso la spensieratezza, amante di tutto quello che è legato al piacere e alla gioia, concentra la sua attenzione sul lato più luminoso della vita: esiste solo il bello e non il brutto, solo la gioia e non la tristezza. Evita la sofferenza e tutto quello che può limitare la sua libertà. Infatti, l’Artista è estremamente iper-attivo sempre alla ricerca di esperienze nuove. Ama sperimentare nuove situazioni senza soffermarsi molto: tende a non andare in profondità e ricerca nuovi eventi che possano sempre assicurargli movimento. “Libertà” è una parola magica per questa tipologia e per conservarla farebbe qualsiasi cosa: “Se non sei libero di scegliere, sei una persona finita”. Molti potrebbero obiettare: “Per chi non è importante la libertà?”. La differenza risiede nel fatto che l’Artista non accetta la minima limitazione e compromessi (se non eventualmente in vista di una maggiore libertà futura).

Tipo Otto – Capo

Amante della leadership e del controllo, tende ad assumere il comando del gruppo in cui vive (sia che si tratti di un team aziendale che un gruppo di amici). Se non ricopre il ruolo ufficialmente, tende ad esercitare il controllo di fatto. Ha una concezione soggettiva della giustizia: ad esempio, difende i suoi amici da attacchi esterni anche se hanno torto. In generale si vede come l’elemento che deve riportare giustizia nel gruppo in cui opera. Stima gli individui che si confrontano con lui in maniera schietta e sincera mentre odia coloro che fuggono o che cercano di vincere grazie a manipolazioni e inganni. Da un lato protegge chi ha sotto il suo controllo, ma in cambio pretende lealtà. Il Tipo Otto tende ad usare la dialettica e l’analisi per controllare gli individui. L’aggressività è usata solo in casi estremi e per sondare la forza di un potenziale avversario.
All’esterno assume un atteggiamento sicuro e coraggioso per non mostrare punti deboli. Si disarma della corazza solo con pochissime persone: colpirlo in questo momento è pericoloso in quanto il Capo è estremamente vendicativo.

Tipo Nove – Diplomatico

Tipologia amante della pace e dell’armonia, tende a smorzare eventuali disaccordi esprimendo consenso anche quando non è in accordo con il suo interlocutore. Per il Diplomatico la Pace è importante a discapito del confronto. Tende ad evitare tutto quello che rappresenta un problema e a non distinguere l’utile dal futile. Questo meccanismo si verifica in quanto non ama affrontare i problemi e preferisce riempire la giornata di impegni non utili. Il risultato di tale atteggiamento può tradursi in un irresponsabile accumulo di faccende irrisolte. Infatti, il suo approccio verso la vita si risolve con frasi come: “I problemi si risolvono da soli”, “Si chiude un cancello e si apre un portone”. Per questo motivo viene chiamato il “Buddha non Illuminato” in quanto sembra adottare un pensiero orientale ma in maniera errata ed egoistica. Tende a non avere percezione dei suoi bisogni e ad assorbire quelli di chi ha vicino (ad esempio, aiuta un amico a portare a termine un progetto). Il Diplomatico tende ad essere una persona pacifica che non ha quasi mai scoppi di ira; un modo per esprimere rabbia verso qualcuno consiste nel chiudersi nei suoi confronti.

Bibliografia di riferimento

“Migliora le tue relazioni con l’Enneagramma e la PNL” di Vincenzo Fanelli – Edizioni Essere Felici.