La Genesi Misteriosa dell’Homo Sapiens

di Sergio Pastorino

“Fino a che non otterremo qualcosa di più antico e migliore, questa è definitivamente la risposta alla domanda se l’Homo Sapiens iniziò il suo cammino evolutivo dall’Africa “(1)

Con queste parole il dott. Berhane Asfaw ha salutato la recente scoperta fatta ad Herto in Etiopia di tre crani di Sapiens, uno dei quali risalente a ben centosessantamila anni or sono.

Effettivamente gli studiosi collocano la comparsa dell’uomo moderno intorno ai duecentomila anni fa, tenendo conto anche di alcune stime ottenute per analisi genetica, ma ignorando completamente il materiale venuto alla luce in varie parti del mondo tra l’Ottocento e la prima metà del Novecento.

Questo materiale pone le radici dell’Homo Sapiens profondamente radicate in epoche alquanto remote e, qualora venisse accettato un quadro simile, nascerebbero dei problemi insolubili per gli studiosi di preistoria e per gli evoluzionisti.

Essi preferiscono limitarsi a retrodatare di continuo la data di comparsa del Sapiens, da 40.000 anni ( fino a poco tempo fa) a quella recente di 160.000 anni accennata prima e a cambiare collocazione alla sua genesi , dal Sudafrica prima all’Etiopia adesso !

Non riuscendo ad avere le idee chiare, sentiamo delle affermazioni da parte di autorità mondiali in materia, che rivelano uno spirito tutt’altro che trionfalistico come vorrebbero farci credere i più.

Roger Lewin, in uno dei suoi saggi sull’evoluzione umana ammette : “ L’origine di esseri umani assolutamente moderni rimane uno dei grandi enigmi della paleoantropologia “ e il grande Theodosius Dobzansky conferma : “ Quale sia l’origine dell’Homo Sapiens resta davvero un mistero “. (2)

Per finire l’autorevole Atlas of Ancient Archaeology così riassume la situazione : “ La storia di Homo Sapiens rimane oscura. Pochissimo sappiamo dell’approccio a uno dei grandi momenti di svolta della nostra storia globale “.

E l’oscurità permane, non solo perché si ha ancora una documentazione carente sull’Homo Sapiens, ma soprattutto per altri motivi poco conosciuti dalla maggior parte dei non addetti ai lavori, che cercheremo di spiegare chiaramente e brevemente.

Tutti gli esperti concordano con l’idea base di Darwin secondo cui l’evoluzione è un processo incessante e lentissimo.

Milioni di anni per scendere dagli alberi e drizzarsi in piedi nella savana, milioni di anni per usare le mani e il fuoco e centinaia di migliaia di anni per diffondersi ai quattro angoli del pianeta !

Di conseguenza, ci si chiede : “ Come mai l’Homo Sapiens è apparso circa duecentomila anni fa e non due o tre milioni di anni più avanti, come avrebbe dovuto essere se fossero stati rispettati i normali ritmi evolutivi?

Né dovremmo aver raggiunto uno stadio avanzato di civiltà, ma dovremmo essere, ed è universalmente riconosciuto, ancora dei selvaggi !

Uno studio condotto nel 1911 da Sir Arthur Keith ha dimostrato che vi è un 98% di analogie tra uomo e scimpanzè per quanto riguarda le caratteristiche genetiche, per cui ci si domanda in quale modo una differenza così minima del 2% nel DNA, può spiegare la diversità abissale tra l’uomo e i primati e che riguarda per es. il cervello, l’intelligenza, il linguaggio, la sessualità ecc.

In genere il 2% di differenza nel DNA riguarda mutamenti di scarto, ininfluenti.

Invece, nell’uomo, questa differenza è conseguenza di mutazioni nei settori più vantaggiosi !

Tutto ciò è un’assurdità evoluzionistica, qualcosa di inspiegabile !

Anche le variazioni di dimensioni del cervello, a partire da Homo Habilis, presentano delle anomalie incomprensibili.

Quest’ultimo aveva una capacità cranica di 700 cc. che, con l’Erectus, ha subito un improvviso balzo in avanti arrivando a 900 – 1000 cc.

Poi, dal niente, è apparso l’Homo Sapiens con una dimensione cranica di 1450 cc. Questo incremento improvviso del 50% sfida ogni legge conosciuta dell’evoluzione !

Tutte queste stranezze lasciano spazio ad almeno due conclusioni : O l’Homo Sapiens esisteva già da tempo immemorabile, come d’altra parte suggeriscono numerosi reperti ritrovati e mai presi in considerazione, oppure c’è stato qualche intervento mirato nei confronti del DNA umano !

Fantasie ? Forse sì, forse no !

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Note

1) Conferenza stampa Addis Abeba 2003
2) Roger Lewin “ Human Evolution “ Oxford 1984
3) Zecharia Sitchin “ Il pianeta degli dei “ Ed. Piemme Pocket 1998