La Guerra dei Cloni

Scenari preoccupanti per il 2003

Dopo la tragedia dell’11 settembre, il mondo traballa e la pace soccombe. Ora si rischia tutto. Ma perché?
Le riflessioni del Direttore di ACAM, Enrico Galimberti.

La guerra dei cloni…ma non è un film!

Già, proprio così.

Questa volta il cinema non c’entra. Non siamo nell’episodio II di Guerre Stellari.

Nelle quattro parole del titolo è racchiuso molto dello scenario reale e minaccioso che si protende verso il nostro futuro prossimo. E’ una “minaccia fantasma”, certo, ma con nomi e cognomi vergognosi che evito di menzionare per rispetto della sensibilità mia e vostra.

E’ un periodo cupo.

E’ un periodo denso di memorie orribili e profetici avvertimenti.

60 anni fa l’orrore del Nazismo, folle misticismo esoterico che fece della politica e della barbarie i suoi macabri ed epidemici orpelli.

Da allora e ancora oggi dottrine oscurantiste che in molte nazioni annullano ogni forma di libero spirito e individualità religiosa e politica.

Miriadi di guerre e battaglie in Paesi di cui il giornalismo di copertina si occupa solo raramente e frettolosamente, giusto il tempo per rimediare a un senso di colpa che porta poi a scaricare su di noi, persone semplici, la responsabilità di tutti i mali del mondo.

E’ un periodo in cui la gente avverte più violento l’horror vacui dinnanzi ad un futuro che appare oggi più che mai incerto.

Dopo le strampalate farneticazioni di mitomani “illuminati” o forse “fulminati” che propongono come compito dell’umanità quello di ripopolare il pianeta con fotocopie deambulanti di noi miseri mortali; dopo schiere di predicatori esagitati che rivolgono offese innaturali a tutti coloro che la pensano diversamente in una sorta di campagna elettoral-filosofica in cui, direbbe Darwin, “il più forte sopravvivrà”…

…cosa dovremmo ancora attenderci?

Meglio imbrigliare il pessimismo ed armarci di speranza. In fondo anche la scienza insegna che non tutti i processi in atto sono irreversibili.

Nonostante tutto qualcosa è vivo.

Nonostante tutto la vita esiste ancora, così come l’amore, l’amicizia, la famiglia, il rispetto, la fratellanza, l’onore e l’onesta!

Molte persone vivono ancora con questi ideali. E’ una lotta dura, esistenziale. La solitudine culturale e l’abbandono a volte turbano.

Prima di imparare ad accendere il fuoco, i nostri antenati dovevano andare alla ricerca di piccoli incendi, catturare la fiamma e mantenerla, continuando ad alimentarla.

Oggi, l’umanità orbata di ogni dimensione spirituale, vive in una condizione metaforicamente simile. Impresa titanica forse, ma vale la pena di provare. Anche perché senza i valori citati sopra, il mondo così come è non sarà più.

Tutto il mondo si arma per la III Guerra Mondiale.

Se la guerra comincerà, tutto andrà perduto.

La politica ha fallito se nonostante la dialettica e le mediazioni di paesi “civili” nel 2003 (!) si innalzano ancora le spade in attesa di versare sangue innocente.

Già, perché chi dichiara guerra non morirà mai in guerra!

I grandi condottieri riflettevano a lungo prima di mettere a repentaglio le vite di coloro che “grandi” li aveva fatti diventare.

Che il Dio di tutti, Cristiani, Ebrei, Musulmani, Induisti, Buddisti, illumini le menti e che il sogno di un mondo migliore ci aiuti a restare svegli.