La Nona Onda Maya: quali relazioni con il caos del mondo odierno?

di Monia Zanon

Il 9 marzo 2011 la nona e più alta onda del calendario Maya si è attivata. Questo è stato l’inizio del conto alla rovescia finale verso la data del completamento del calendario Maya…

In quest’ultimo periodo vi è stato un notevole aumento della frequenza Schumann divenuto evidente a tutti attraverso la straordinaria quantità di eventi significativi e drammatici compressi in un brevissimo periodo di tempo. La Nona onda si è immediatamente manifestata nel terremoto in Giappone e, nel suo primo giorno, ha incluso non solo le scosse di assestamento di questo sisma e la seguente crisi nucleare, ma una nuova guerra in Libia sullo sfondo di processi rivoluzionari in dodici differenti nazioni Arabe. Per non parlare del drastico momento climatico in Liguria e varie altre scosse sismiche solo per considerare l’Italia. In precedenza, qualunque di questi eventi, da solo, avrebbe assorbito la totale attenzione dell’intera comunità internazionale, ma, siccome essi stanno accadendo tutti simultaneamente, la nostra attenzione si suddivide tra diversi sviluppi di eguale drammaticità. Noi non siamo sconnessi alla terra, ed effetto onda, tutto intorno a noi, politica compresa, ha preso un’accelerazione tale da sfuggire all’ordinaria comprensione.

Che la gente sia o non sia a conoscenza della relazione di questi eventi con la Nona onda, l’aumento di frequenza ha coinvolto ognuno di noi sul vivo.

Gli economisti hanno commentato che mai come ora l’economia mondiale è stata caratterizzata da così tante correnti contrarie e il futuro appare assolutamente imprevedibile in conformità a qualsiasi modello di cambiamento lineare. Tali cambiamenti, sia in Medio Oriente sia in Giappone, hanno fortemente fatto tremare il sistema monetario mondiale basato sul dollaro USA come valuta di riserva. Anche le rivoluzioni arabe l’hanno indebolito. Sembra stia arrivando il momento in cui i dollari non saranno più accettati come moneta per il pagamento del petrolio. Il sisma e la crisi nucleare in Giappone si sono mossi di conseguenza agli eventi mondiali, poiché questa nazione aveva prestato considerevoli somme di denaro agli USA, denaro di cui, ora, avrà bisogno per la ricostruzione. A tutto ciò va aggiunto che nel primo giorno della Nona onda un quarto di milione di persone ha dimostrato a Londra contro le misure di austerity del governo e gli USA sono alle prese con il problema di come pagare i propri impiegati. Considerando che ormai non si può più sfruttare la possibilità di stampare denaro per rimandare la crisi, il mondo è di fronte alla possibilità di un crollo economico come mai è avvenuto. La soggiunta frequenza della Nona onda di unità di coscienza, in un modo o nell’altro, semplicemente disintegrerà qualsiasi tentativo di ristabilire il mondo attorno al vecchio sistema di dominio materialista.

È giunta l’ora del cambiamento obbligatorio. Nel momento della fine ci si prepara a rinascere di nuovo.

A questo punto della Nona onda il mondo sperimenterà una situazione economica molto seria, assai più difficile di quella del 2008. In qualche modo la Nona onda del calendario Maya sarà artefice di Purificazione, come anche gli Hopi (popolazione di nativi d’America) annunciavano. Tutto è collegato: la frequenza del cambiamento e le forze contrapposte delle energie cosmiche che stanno agendo sul nostro pianeta, stanno avendo un effetto anche sulle vite di ognuno di noi e sotto l’influenza di quest’onda, attraverseremo un’importante trasformazione nel modo di vivere e di costruire in nostro mondo. Ecco che, continuare a pianificare le nostre vite senza tenere in considerazione tali eventi, come se si dovesse continuare a “essere” e “fare” come in precedenza, sta diventando impossibile anche in brevi periodi di tempo.

In questi giorni sarà sempre meno facile prevedere ciò che potrebbe succedere e qualsiasi forma di divinazione è quasi del tutto inutilizzabile. Cercare di rimanere equilibrati è certamente una sfida quando tali energie hanno effetto su di noi e ci spingono verso direzioni diverse, talvolta in conflitto tra loro.

Sarà necessario rimanere ben centrati sui risultati di questi impulsi come processo atto alla riconciliazione e l’unione tra gli esseri e una più alta connessione con il Divino che è in noi.

La strada del materialismo ha mostrato il suo demone: l’alienazione a ciò che davvero conta. Siamo ora giunti in un vicolo cieco e i tentativi di uscirne saranno probabilmente sbarrati in tutte le direzioni. La Nona onda quindi ci insegnerà a lasciar andare, specialmente tutte le vie che portano alla prevaricazione degli uni sugli altri. Il risultato della Nona onda porterà le persone a domandarsi a cosa servano i governi e chi ne ha davvero bisogno. Per le persone che non stanno capendo questa l’accelerazione del tempo inerente al sistema del calendario Maya, questi cambiamenti potranno sembrare terrificanti. Sicuramente, tali eventi porteranno disagio a tutti, indipendentemente dalle conoscenze intellettuali di ognuno. Di fronte a questo, molte persone naturalmente si domanderanno cosa ci sia da fare; tuttavia “fare” o “pensare” non fornirà alcuna soddisfacente soluzione per andare avanti. Il motivo è che questo caos è necessario visti i risultati delle azioni e delle scelte portate avanti sin d’ora dall’uomo. Questo caos servirà a sconvolgere le nostre abitudini di sempre, al fine di aprirci e prendere parte alla manifestazione dello scopo del piano cosmico. Quest’obiettivo può essere compreso attraverso il calendario Maya e altre antiche fonti che ci sono pervenute.

Dovremo arrenderci, fidarci e affidarci al piano divino, seguire il flusso che ci guiderà. Imparare la via del cuore e del donarsi. Credere che esista il posto giusto per ognuno di noi. Provare altre vie piuttosto di quelle della mente. Solo una simile resa può condurci a essere co-creatori del mondo che già esiste nella mente del divino. Questa trasformazione verso l’unità di coscienza richiederà un lavoro di trasformazione interiore dell’individuo, spinta notevolmente dagli eventi che stanno accadendo. Questi eventi per loro natura sono esperienziali. La cosa più importante è il sincero desiderio di approfondire le sacre connessioni interiori in un tempo che, al di fuori, appare sempre più caotico.

E come al solito ne va di noi!