La quartina V,14 e il capo libico

di Luciano Sampietro

E’ passato quasi un anno dal mio ultimo articolo apparso su ACAM e molti in questo periodo mi hanno scritto, alcuni chiedendomi ragione del mio silenzio, altri esprimendo la loro ironica soddisfazione. A tutti ho risposto allo stesso modo: non avrei più scritto fino a quando non avessi risolto l’enigma dell’incredibile quartina V, 14, a causa della quale la mia cronologia intermedia aveva subito fieri colpi.

La quartina V, 14 così suona in francese:

  • Saturne & Mars en Leo, Espagne captifue
  • Par chef libique au conflict attrapé,
  • Proche de Malthe, Heredde prinse viue
  • Et Romain sceptre sera par coq frappé.

La sua traduzione letterale così suona:

  • Saturno e Marte in Leo(ne), Spagna captiva (= prigioniera)
  • Per capo libico in guerra invischiato,
  • Vicino a Malta Hredde presa viva,
  • E scettro romano dal gallo spezzato.

Saturno e Marte sono stati insieme in Leone nel luglio 2006 e lo saranno di nuovo appena nel 2036, un anno posto ben al di fuori dalla fine delle profezie (2025), secondo la cronologia da me determinata risolvendo alcuni enigmi contenuti nelle due lettere di prefazione alle Centurie. Per tale ragione avevo ritenuto che il tempo dell’evento fosse proprio il 2006, anche in considerazione del fatto che “il capo libico” ben si poteva identificare in Gheddafi. Del resto, proprio nella lettera ad Enrico, che funge da prefazione alle ultime tre Centurie, Nostradamus chiaramente scrive che i libici avrebbero occupato la Spagna e che a causa loro si sarebbe anche parlato una sorta di dialetto latino-arabo. Peraltro, nel passato la Libia, come Stato, non esisteva, essendo dapprima stata parte dell’Impero Bizantino, poi di quello arabo, poi dei turchi, poi colonia italiana. Il problema sembrava dunque irresolubile: o la mia cronologia era del tutto sballata e quindi il tempo delle profezie andava ben al di là del 2025, o doveva per forza esserci un diverso significato.

Meditai allora circa il significato di chef, che, come in italiano, non significa solo comandante, ma anche testa. Ma quale significato mai poteva avere il termine testa libica? Reminiscenze classiche mi portarono allora all’antica Cirenaica, oggi incorporata nella Libia e alla sua capitale Cirene. Tra la fine del quarto e l’inizio del quinto secolo era nato e vissuto in quella città un erudito e filosofo di primo piano per quell’epoca decadente, Sinesio, il cui nome è soprattutto legato a un libretto satirico – psicologico che si titola “Elogio della calvizie”. A quel punto presi dunque in considerazione l’ipotesi che testa libica significasse testa calva e allora compresi che bisognava ricercare nella storia posteriore alla morte di Nostradamus un personaggio di primo piano calvo e che comunque fosse legato in qualche modo a Malta e a Roma. Non fu allora difficile identificare quel personaggio in Napoleone Bonaparte, afflitto dalla calvizie e costretto per nasconderla a complicati riporti di capelli. Consultai allora le effemeridi del periodo e scoprii che nel luglio del 1799 Saturno e Marte erano congiunti in Leone: tutto il resto fu consequenziale.

Nel 1799 la Spagna era asservita a Napoleone: si sarebbe poi ribellata qualche anno più tardi, subendo la pesante e sanguinosa reazione francese.

Nel terzo verso l’aggettivo proche non ha valenza di luogo ma di tempo e quindi sta ad indicare un evento successo poco prima o poco dopo. Nel giugno del 1798 Napoleone, prima di raggiungere Alessandria d’Egitto per iniziare la campagna militare contro i turchi, aveva chiesto al governo dei Cavalieri di Malta, che da quasi tre secoli governavano l’isola, di poter entrare con la flotta nel porto di La Valletta per rifornimenti. Il Gran Maestro Ferdinand von Hompesch frappose ostacoli, per cui Napoleone minacciò il bombardamento dell’isola, fatto che indusse i Cavalieri ad arrendersi senza combattere e le truppe napoleoniche occuparono Malta cacciando l’Ordine. Malta dunque fu catturata “viva” cioè senza spargimento di sangue.

Il terzo verso della quartina significa dunque “poco prima l’isola di Malta dei Cavalieri sarà presa senza spargimento di sangue”. Resta da comprendere il significato della parola “Heredde”, scritta con la maiuscola, ad indicare dunque un nome proprio. Il più illustre Gran Maestro dell’Ordine fino all’epoca di Nostradamus era stato Jean Fernandez de Heredia (1376-1396) e dunque la parola Heredde va scomposta e trasformata in de Hered., cioè “di Heredia” . Sostanzialmente il Veggente intese dire con la parola Heredde, che la Malta che si sarebbe arresa senza combattere alla “Testa Calva”, sarebbe stata quella dei Cavalieri, peraltro retti all’epoca da un Gran Maestro che avrebbe portato lo stesso nome di Heredia, cioè Ferdinando (Ferdinand in tedesco e Fernandez in spagnolo).

Resta da esaminare l’ultimo verso, che a questo punto diviene di comprensione estremamente semplice: il 20 febbraio 1798 i francesi occuparono Roma ed arrestarono il Papa Pio VI, che sarebbe poi morto l’anno successivo da prigioniero in Francia e quindi il verso significa: e il potere del papa di Roma spezzato dal francese (il gallo è il simbolo della Francia anche oggi).

A questo punto, finalmente, si può riproporre la quartina nel suo vero significato:

  • Luglio 1799, la Spagna sarà asservita
  • a Napoleone, invischiato nella campagna d’Egitto;
  • poco prima l’isola di Malta governata ancora dai Cavalieri di Heredia sarà presa senza colpo ferire
  • e il potere del Papa sarà spezzato dal Gallo Francese.

Non era proprio facile, anzi posso dire che si è trattato del più arduo enigma nel quale mi sono cimentato.