L’anno dei Giochi di Ecatombe

di Luciano Sampietro

Esiste nelle Centurie una quartina più importante delle altre, non tanto per l’evento che profetizza, quanto perché nasconde in sè la chiave cronologica attraverso la quale mi è stato possibile definire il tempo abbracciato dalle profezie di Nostradamus, fatto che mi ha consentito poi di datare molti altri singoli episodi.

La quartina è la X, 74:

  • Al compimento del Grande Settennio,
  • parrà, ai tempi dei giochi d’Ecatombe,
  • non lungi dall’Età del Gran Millennio,
  • che gli entrati escano da loro tombe.

In apparenza la quartina si presenta talmente oscura da assumere una colorazione cupa e sinistra. In realtà con essa Nostradamus, usando del suo solito linguaggio criptico, non vuole alludere a stragi e alla resurrezione dei morti, ma a qualcosa di ben diverso e moderno.

La prima domanda da porsi è cosa siano i “giochi di Ecatombe”. Ecatombe è parola greca, che letteralmente significa “cento buoi”. Infatti tradizionalmente prima dell’inizio dei giochi olimpici venivano sacrificati agli dei cento buoi in segno propiziatorio. Quindi la parola Ecatombe accostata nel testo alla parola giochi, inequivocabilmente indica i giochi olimpici. Inoltre, l’uso del termine greco ci induce a ritenere che si tratti proprio dei giochi olimpici che quest’anno si celebreranno in Grecia. Ciò è confortato anche dal fatto che il terzo verso ci dice che questi giochi dovrebbero svolgersi in epoca non lontana dal 2000 (l’Età del Gran Millennio) come infatti è il 2004. Sappiamo dunque che il 13 agosto del 2004 avrà termine, nella particolare cronologia del Veggente, il Settimo Millennio e inizierà l’ottavo.

A questo punto è da chiedersi cosa significhi l’ultimo verso. Come ho detto prima non si tratta della resurrezione della carne, ma di un evento scientifico sconvolgente: sarà fatta la prima clonazione umana e, come è noto, il clone è del tutto uguale al suo stipite, per cui si finirà con l’assistere alla rinascita di uomini magari già morti.

Lo scienziato che sostiene la legittimità della clonazione e che ha annunciato di aver già avviato la procedura si chiama Panos Zavos. Egli in un’intervista rilasciata a Londra il 17 gennaio ha confermato di aver impiantato un embrione in una donna di trentacinque anni. Se l’essere clonato nascerà settimino i tempi tornano, in quanto la nascita dovrebbe avvenire proprio nel pieno dei “Giochi di Ecatombe”.

Un’ultima annotazione: il prof. Panos Zavos è un greco – cipriota trasferitosi negli U.S.A., dove ha conosciuto la sua fortuna. Consideriamo ancora la quartina: la parola Ecatombe ci indica la Grecia quale paese di riferimento, ma quella stessa parola collega alla Grecia anche l’artefice del fenomeno della “quasi resurrezione”.

Se questa è l’esatta soluzione della quartina, allora dovremo assistere nell’agosto del 2004 alla prima nascita di un clone ad opera del greco Panos Zavos.