Le conseguenze estreme della nuova guerra

di Luciano Sampietro

E così stiamo assistendo in diretta televisiva alla nuova guerra del Golfo.

Nella settimana decorsa due sono stati, a mio giudizio, gli elementi più significativi: la presa di posizione della Russia e la minaccia di nuovi attentati terroristici.

Il presidente americano ha accusato la Russia di aver fornito all’Iraq armi e tecnologie in violazione dell’embargo dell’ONU. Putin ha recisamente smentito, ma Ivanov ha duramente attaccato gli USA. Si sta verificando quel che si temeva e cioè lo spostamento della Russia su posizioni antitetiche rispetto a quelle angloamericane e a fianco dei paesi islamici, con i quali intrattiene numerosi e consistenti rapporti economici: è di questi giorni la notizia, secondo la quale una sola impresa russa ha perduto in una settimana di guerra qualcosa come mille miliardi di dollari per mancate forniture all’Iraq!

Quale sarà l’epilogo di tutto ciò?

Una possibile, inquietante risposta è forse contenuta nella quartina V, 73

  • Chiesa di Dio sarà perseguitata,
  • e i santi templi saranno spogliati,
  • la madre avrà la prole denudata,
  • saran gli arabi ai polacchi alleati.

Con il termine “polacchi” ovviamente il Veggente non allude a quel popolo, ma, più in generale, alle nazioni dell’Europa dell’Est, che già si erano a suo tempo legate nel granitico patto di Varsavia.

Ed anche il terrorismo dovrebbe trovare, purtroppo, nuove vittime. Per la precisione l’11 di maggio, se al 2003 allude la quartina IX, 83

  • Sol venti nel Toro, terra tremare,
  • il gran teatro, pien, rovinerà,
  • aria, ciel, terra turbati, oscurare
  • e l’infedel Dio e Santi invocherà.

Il sole sarà a venti gradi in Toro nel corso della giornata dell’11 maggio. La profezia avverte che in quel giorno e mese di un anno non indicato, un grande teatro, probabilmente uno stadio, gremito di folla, crollerà e che per quell’evento gli islamici ringrazieranno il loro Dio e i loro Santi.

Perché tutto ciò dovrebbe accadere quest’anno? Fatti i dovuti scongiuri, va detto che la guerra in Iraq sicuramente darà avvio a una serie di attentati nei vari paesi occidentali e quest’anno l’11 maggio cade di domenica, giornata tradizionalmente dedicata alle manifestazioni sportive.

Se a ciò aggiungiamo l’oscuramento di aria, cielo e terra, si può anche comprendere che non si tratterà di un evento naturale, ma l’ennesimo, amaro frutto di una reazione a catena, iniziata molti anni addietro, quando nel 1848 l’Europa fu sconvolta nei suoi equilibri da una generale sollevazione popolare e Carlo Marx andava a pubblicare contemporaneamente a Londra il suo Manifesto.

Così almeno secondo Nostradamus, nato nel 1503 e morto nel 1566!