Le influenze dei pianeti sulla nostra vita

Ipotesi sulla spiegazione scientifica delle influenze planetarie sulla vita del singolo individuo
di Elisa Martini

L’astrologia è sempre stata considerata una supestizione da scienziati e uomini di Chiesa; infatti i primi la ritenevano priva di fondamenti scientifici, mentre per i secondi si trattava di magia nera e, come tale, contraria ai principi della Chiesa Cattolica.

La distinzione da sempre operata dalla Scienza Moderna in questo ambito ha scisso concettualmente l’astronomia e l’astrofisica dall’astrologia… e se la scissione non fosse così irreparabile?

Nell’ultimo centinaio di anni sono state fatte scoprerte che hanno cambiato completamente la nostra vita, sono state avvalorate teorie dapprima ritenute folli o, addirittura, magico-eretiche. Forse la mia ipotesi potrà costituire il seme di una riconciliazione tra il pensiero scientifico e la poesia astrologica.

Credo infatti che le influenze planetarie sulle attitudini e sul comportamento umano, possano essere analizzati alla luce di una tra le più affascinanti teorie della fisica moderna: La Legge Di Gravitazione Universale. Tale principio afferma che due corpi (celesti) esercitano un’attrazione reciproca che è direttamente proporzionale alle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.

Noi viviamo su un corpo celeste e, quindi, subiamo le stesse influenze che subisce la Terra, basti pensare all’esempio più lampante: la Luna!

Da millenni il contadino, il marinaio e, più in generale, l’essere umano, basano le proprie attività sui ritmi lunari. La semina, il raccolto, le maree… tutto regolato dal movimento della Luna intorno alla terra. Inoltre il ciclo femminile risente in maniera diretta delle fasi lunari: se ogni donna vivesse in armonia completa con la natura, dovrebbe ovulare con la luna piena e iniziare ad avere le mestruazioni con la luna nuova.

Ma come fa la Luna ad esercitare un’influenza così diretta?

Semplice: attrae e respinge l’acqua e, siccome il nostro corpo è composto per almeno il 60% di acqua, gli effetti dell’attrazione-repulsione lunare diventano evidenti.

Un contadino non imbottiglierà mai con la luna crescente, per evitare che il mosto faccia “scappare” i tappi delle bottiglie aumentando di volume; come un marinaio non ormeggerà mai la nave su di un fondale basso, durante l’alta marea, per non trovarsi in secca una volta che la marea si sia ritirata.

Questi esempi dimostrano che gli effetti e le influenze del movimento planetario sono, non solo noti, ma anche prevedibili ed utilizzabili dall’uomo.

La Luna esercita la propria influenza sulla Terra su una sostanza tangibile, probabilmente perchè è un pianeta piccolo e vicino… ma forse pianeti diversi possono influenzare “materie” diverse.

La materia è composta da atomi che, oltre ad essere di diverso tipo, oscillano a velocità e frequenze diverse a seconda del tipo di materiale che compongono: ancora una volta basta pensare all’acqua, la quale è sempre composta di atomi di idrogeno ed ossigeno (a loro volta sempre formati dallo stesso numero di protoni, neutroni ed elettroni), ma che se raffreddata (cioè rallentandone l’oscillazione molecolare) diventa solida e cambia le proprie caratteristiche, mentre se riscaldata (cioè accelerando il moto delle sue molecole) diviene vapore.

In definitiva la materia è composta di molecole che vibrano in maniera diversa a seconda della sostanza che compongono, queste molecole sono fatte di atomi, i quali sono composti da particelle più o meno cariche elettricamente (protoni, neutroni ed elettroni), le quali non esercitano la loro funzione se non in quanto differenze di potenziale, forze di attrazione e repulsione.. in poche parole di ENERGIA!

La materia non è altro che energia in stati diversi!

Se la Luna può influenzare la materia, probabilmente anche gli altri pianeti possono farlo, però ognuno ad un livello particolare dato dalla massa del pianeta e dalla distanza di questo dalla Terra.

I campi in cui i vari pianeti esercitano le proprie influenze sarebbero campi diversi, più sottili di quello in cui agisce la Luna, che tra l’altro è il pianeta più piccolo del Sistema Solare (anzi per meglio dire è solo un satellite) ed il più vicino alla Terra; potrebbe trattarsi di domini non misurabili con le strumentazioni scientifiche di cui disponiamo oggigiorno.

Inoltre gli effetti di tali influenze potrebbero non essere visibili ad occhio nudo nè riscontrabili nell’immediato, ma essere ugualmente e realmente attivi nella vita di tutti noi.

Credo che al momento della nascita ognuno di noi riceva un imprinting planetario, cioè un insieme di sollecitazioni a livello fisico, mentale, spirituale, energetico e così via, che lo caratterizzeranno per tutta la durata della vita. E’ come se all’esatto momento della nostra nascita, insieme agli odori, ai rumori, alle immagini sfocate, ricevessimo anche altre informazioni di tipo energetico, prodotte dalla posizione dei vari pianeti rispetto alla Terra.

Per tutta la vita continuiamo a ricevere tutti questi tipi di sollecitazioni e ci comportiamo di conseguenza; le influenze variano e noi reagiamo adattandoci o combattendo.

Ognuno di noi sceglie autonomamente come agire nelle varie situazioni della vita (niente è scritto fino in fondo: Libero Arbitrio) e lo fa sulla base del proprio carattere, delle proprie esperienze e della situazione in cui si trova… anche sulla base di come è predisposto dagli astri e di quali siano le sollecitazioni planetarie del momento. I pianeti influenzano campi energetici che si esprimono nel nostro comportamento, nella nostra emotività, nella capacità decisionale, nella predisposizione verso qualche ambito particolare. Ogni pianeta, data la sua posizione nel Sistema Solare rispetto alla Terra, agirebbe su una frequenza energetica diversa, caratterizzando un ambito caratteriale distinto; infatti tradizionalmente ogni pianeta è messo in relazione con una particolare sfera della vita e del carattere dell’essere umano.

Metaforicamente mi piace immaginare l’individuo alla nascita come marginalmente vincolato da fili di diverso diametro e colore, di diversa tensione e posizionati su parti del corpo originali per ogni essere umano.

Ogni filo è un pianeta che esercita la propria influenza, più o meno forte ed in modo più o meno pressante a seconda dell’ambito che interessa, e che è attaccato ad un distretto corporeo diverso a seconda della sua posizione quando l’individuo nasce.

Per tutta la vita la tensione di questi fili varierà al variare della posizione dei pianeti, a volte sarà più marcata, a volte più blanda, a volte diverse forze si opporranno tra loro, altre volte saranno in sinergia… ma non saranno mai abbastanza forti da muovere l’individuo contro la sua volontà! Potranno predisporlo a certe reazioni, influenzarne l’emotività, accompagnarlo ed indirizzarlo, ma mai costringerlo.

Questa secondo me è una buona sintesi di una moderna cultura dell’Astrologia, che se capita ed usata in modo corretto potrebbe diventare fonte di crescita per ognuno di noi ed assumere una vera valenza pratica nella quotidianità delle nostre vite.