L’egitto “prima dell’Egitto”

di Gaetano Dini

egypt_atlantisCerta storiografia non ufficiale, rifacendosi al mito di Atlantide trattato da Platone in due suoi Dialoghi, Timeo e Crizia, ipotizza un Egitto dove circa nel 10000/9000 a.C., arrivarono delle popolazioni superstiti provenienti da Atlantide a seguito del suo inabissamento.

Queste popolazioni vengono da questi ricercatori considerate gli antenati degli egiziani.

La storiografia ufficiale sostiene invece che popolazioni di ceppo semitico siano penetrate dall’Asia Minore in Egitto circa il 4000 a. C..

Queste popolazioni si stanziarono dapprima sul Delta del Nilo (Basso Egitto) ed in seguito risalirono la valle del Nilo colonizzando le parti più meridionali del paese (Alto Egitto).

Mie riflessioni (Degno di nota è che il vasto territorio che si trova nella penisola arabica e che si affaccia sul Mar Rosso di fronte all’Egitto, porta da sempre il nome di Al Hijaz che in arabo significa Egitto, chiamato appunto allo stesso modo del territorio posto dall’altro lato del Mar Rosso in terra africana, l’Egitto storico.

Non a caso inoltre il deserto egiziano a est del corso del Nilo e che si affaccia sul Mar Rosso è chiamato deserto arabico mentre il deserto egiziano posto ad ovest del corso del Nilo, quello che dà verso la Libia è chiamato invece deserto libico.

E’ probabile quindi che in epoche antecedenti le due coste, quella dell’odierno Egitto e quella dell’odierna penisola arabica fossero un unico territorio unito da un terra che in epoche successive sarebbe stata sommersa dalle acque del mar Rosso.

Di questo territorio, la parte non sommersa dalle acque sarebbe l’attuale Penisola del Sinai).

Anche i lineamenti facciali delle varie mummie egizie rivelano caratteristiche antropologiche che si avvicinano, a detta degli studiosi, a quelle semite.

Come invece queste popolazioni semite (arabe) che hanno colonizzato l’antico Egitto abbiano potuto sviluppare una civiltà così evoluta e raffinata rispetto a quella sviluppata dalle altre popolazioni semite limitrofe, resta un mistero.

Sembra quasi che ci sia stato come un innesto culturale dall’alto da parte di un’altra civiltà già evoluta e qui possiamo ritornare suggestivamente al mito della migrazione in Egitto di popolazioni di atlantide.

Con le sue inondazioni periodiche il Nilo depositava un fango fertile sui terreni, il limo.

Questo fenomeno naturale di fertilizzazione dei campi da parte delle acque del Nilo veniva

poi favorito dall’opera dell’uomo con la costruzione di vari canali artificiali.

I terreni così fertilizzati, erano coltivati a cereali e ad alberi da frutta.

Col tempo in un ambiente così favorevole alla vita, la popolazione crebbe e si formarono varie aggregazioni territoriali, dei Distretti o Sepat in egiziano.

L’Alto Egitto (Egitto del sud) era diviso in 22 Sepat, il Basso Egitto (Egitto del nord o del Delta) comprendeva 20 Sepat.

Ogni Sepat chiamato dagli storici col nome greco Nomos, aveva all’inizio un proprio Nomarca (Governatore), un proprio capoluogo, proprie divinità protettrici e festività locali.

Gli egittologi classificano nei seguenti specifici periodi la preistoria egizia:

(ricordiamo che la Storia nel mondo inizia convenzionalmente nel 6° sec. a.C.) .

  • Il periodo egizio Naqada I durò circa dal 3900 al 3650 a.C..
  • Il periodo egizio Naqada II durò circa dal 3650 al 3300 a.C..
  • Il periodo egizio Naqada III durò circa dal 3300 al 3060 a.C..

I primi due di questi periodi preistorici sono sconosciuti agli egittologi.

Al periodo Naqada III vengono invece fatte risalire le seguenti prime due Dinastie:

Dinastia 00 (dal 3300 al 3200 a.C.)

Elenco di Sovrani (Re) semi-mitici del Periodo Predinastico:

Orice, Conchiglia, Pesce, Elefante, Toro, Cicogna, Canide, Testa di Bovino, Scorpione I

Falco I, Min, Falco II, Leone, Doppio Falco.

La maggior parte di questi re sembra fossero i sovrani delle tre importanti città di Abido, Nekhen

(in greco Ierancopoli) e Nekheb, tutte dell’Alto Egitto.

Questi sovrani sembra governassero in collaborazione tra loro, ognuno dal proprio territorio.

Questi re inoltre dovevano essere collegati tra loro da varie parentele familiari, frutto di matrimoni politici combinati nel corso degli anni.

Dinastia 0 (dal 3200 al 3060 a.C.)

Elenco di Sovrani (Re) semi-mitici del Periodo Predinastico:

Ny Hor, Hat Hor, Pe Hor (Re Toro), Hedj Hor (Re Scorpione I), In Hor, Thesh, Hsekiu, Wazner, Tiu, Ka, Re Coccodrillo, Re Scorpione (re della città di Nekhen, capitale all’epoca dell’Alto Egitto).

Questo Re Scorpione è raffigurato con in mano una mazza ed al suo fianco sono raffigurati

uno scorpione ed una stella, simboli i primi due di potenza ed incisività nel colpire, la stella invece è simbolo di regalità.

Anche i sovrani di questa dinastia sembra abbiano governato in collaborazione tra loro.

Anche questi re dovevano essere collegati tra loro da varie parentele familiari.

Nei nomi di molti dei sovrani semi-mitici della Dinasta 0 compare ora come suffisso il termine Hor, che significa appunto Sovrano, Re.

I sovrani semi-mitici delle due Dinastie 00 e 0 assumevano nomi e simboli di specifici animali totemici.

All’epoca dei faraoni invece questi assunsero nomi e simboli ispirati a divinità con caratteri universali, cosmici, quali le forze della natura, gli astri del sistema solare.

L’ultimo re della Dinastia 0, il Re Scorpione appartenente all’Alto Egitto, procedette all’unificazione dei territori dell’Alto e del Basso Egitto.

Dopo questa unificazione il Sovrano, il Re viene ora chiamato Faraone che significa “Casa dove risiede Dio”.

La nuova capitale viene portata nella città di This vicino la città di Abydos nell’Alto Egitto.

Narmer-Two-CrownsSimbolo regale dell’Alto Egitto era un’alta corona bianca.

Simbolo regale del Basso Egitto era invece una bassa corona rossa.

L’Egitto ormai unificato conserverà il ricordo della sua originaria dualità nei titoli di faraone dell’Alto e Basso Egitto, nella doppia cerimonia di incoronazione e nell’unica corona reale, fusione della corona bianca con quella rossa.

Per il faraone si costruirono simbolicamente anche due tombe reali distinte, una a This nell’Alto Egitto l’altra a Memfi nel Basso Egitto.

Il faraone era assistito da un’amministrazione centrale che si manteneva anch’essa bipartita

con funzionari che presiedevano al doppio tesoro reale, quello dell’Alto e del Basso Egitto.

Il sud geografico o Alto Egitto aveva come simbolo araldico il giunco, il nord geografico

o Basso Egitto, l’ape.

Nel protocollo reale il faraone era indicato come “colui che regna sul giunco e sull’ape”.

ll faraone che iniziò la I Dinastia egizia (dal 3060 al 2925 a.C.) del Periodo Arcaico è Narmer. Molti storici vedono in lui lo stesso Re Scorpione che dopo l’unificazione dei due regni divenne faraone assumendo un nuovo nome, Narmer appunto.

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Liberamente tratto

Storia Universale, Enciclopedia Vallardi

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