L’oro olimpico israeliano, Monaco 1972 e i giochi di Ecatombe

di Luciano Sampietro

Non è stata solo la quartina V, 14 a tormentare i miei sonni per tutto quest’anno, ma anche la X, 74, quella, per intenderci dei “Giochi di Ecatombe”, della quale già ho avuto modo di occuparmi un paio di anni fa:

X, 74:

  • Au revolu du grand nombre septiesme,
  • Apparoistra au temps Jeux d’Hecatombe,
  • non esloigné du grand eage milliesme
  • que les entres sortiront de leur tombe

 

  • Al compimento del grande settennio,
  • apparirà al tempo Giochi di Ecatombe,
  • non lungi dall’età del gran millennio
  • che gli entrati escan dalle loro tombe

Nel mio libro e nei miei scritti ho sostenuto che i Giochi di Ecatombe vanno identificati con i giochi olimpici, per la ragione che il termine Ecatombe significa in greco antico “cento buoi” e appunto cento buoi venivano sacrificati agli dei all’apertura dei giochi olimpici.

Non posso che ribadire la correttezza dell’interpretazione da me data. Dove invece sono sorti i problemi era con l’ultimo verso, che avevo interpretato nel senso che in coincidenza con i “Giochi di Ecatombe” sarebbe stata sperimentata la clonazione umana e l’uomo clonato sarebbe stato del tutto identico al suo stipite, con la conseguente apparenza di una vita oltre la morte.

L’uso del termine greco Ecatombe, il mio lungo studio della cronologia di Nostradamus fondata sui sette millenni, mi avevano fatto giungere alla conclusione che la fine del settimo millennio sarebbe avvenuta in coincidenza con lo svolgimento dei giochi olimpici di Atene del 2004, per cui attendevo per quell’anno la clonazione umana, che invece non è stata sperimentata, nonostante qualche proclama da parte di certi millantatori alla ricerca di notorietà.

Anche in questo caso, l’indiscutibile errore commesso mi aveva posto di fronte all’evenienza di aver sballato il calcolo cronologico, con conseguente slittamento degli eventi in tempi futuri non meglio definibili.

La soluzione, come sempre, è giunta improvvisa e inaspettata: ricordate gli undici atleti e allenatori israeliani trucidati alle olimpiadi di Monaco di Baviera il 5 settembre 1972? Ad essi Nostradamus ha dedicato una splendida quartina, la IV, 41:

  • Atleti maschi son presi in ostaggio,
  • Si vien di notte i custodi ingannare,
  • Tradito il capo dal loro linguaggio,
  • Gente attonita, che pena guardare!

La quartina indica il modo con il quale i fedayn entrarono nel villaggio olimpico, di notte parlando in perfetto ebraico e così ingannando i preposti alla custodia e il capo delegazione. Le riprese televisive, poi, descrissero la strage di tutti gli atleti nell’elicottero in fiamme, dopo che gli agenti speciali tedeschi avevano tentato la loro liberazione.

Quegli atleti vennero tumulati in Israele con gli onori riservati agli eroi e il loro ricordo è rimasto vivo nella popolazione.

Il 26 agosto del 2004 l’atleta israeliano Gal Fridman conquistò il primo oro israeliano della storia dei giochi olimpici volando con il suo windsurf quasi sospinto dal soffio di un’intera nazione. Dopo la vittoria Gal ebbe a dire queste parole: “Appena torno in Patria la mia medaglia la porto sulle tombe degli israeliani morti alle olimpiadi di Monaco ’72 … sono sicuro che le famiglie delle vittime saranno contente e mi avranno visto … anche i morti mi avranno visto”.

E così Gal poi fece.

Ecco dunque la spiegazione e l’incredibile duplice ruolo svolto dalla parola Ecatombe: riferimento ai giochi olimpici ma anche riferimento alla strage degli atleti israeliani e Gal Fridman, con il suo nobile gesto, ha compiuto la profezia, il cui intimo significato si è potuto intendere solo con la conquista dell’oro olimpico … e qualche anno ancora.

A questo punto posso veramente riprendere il mio cammino nel tempo futuro.