Il meccanismo di Antikitera – ooparts

OOPARTS – OGGETTI FUORI DAL TEMPO

di Enrico Galimberti

antikiteraNel 1900 al largo dell’Isola di Antikitera (tra Creta e la terra ferma) un sommozzatore greco chiamato Elias Stadiatos scoprì il relitto di una nave cargo affondata attorno all’80 a.C. Fra bellissime statue, gioielli e tesori ornamentali, il più importante ritrovamento fu costituito senza dubbio da una serie di piccoli globi arrugginiti: i resti di un elaborato marchingegno meccanico. Originariamente conservato in una cassetta di legno In una teca un po’appartata del museo Nazionale di Atene l’oggetto recava scritte sulla superficie esterna ed un complesso assemblaggio di ruote e ingranaggi di bronzo all’interno.

antikitera-xrayLa radiografia ai raggi-X dei frammenti, che ha evidenziato la presenza di 30 separati distinti meccanismi, portò l’anziano Derek Price, uno storico della scienza all’Università di Yale, a escludere la prima ipotesi che si trattasse di un orologio.

Il meccanismo di Antikythera fu studiato all’università di Yale e finalmente ricostruito grazie alla paziente fatica del professor Derek De solla-Price.

Si tratta di una sorta di “computer astronomico” in grado di determinare le relazioni tra il Sole, la Luna, la Terra e le stelle. Probabilmente era contenuto in una scatola, dal cui esterno era possibile manovrare gli in­granaggi per mezzo di manopole.

Il “mistero” consiste nel fatto che, nell’80 a.C., simili apparecchi “non avrebbero dovuto esistere”: gli studiosi di cose antiche concordano infatti nell’affermare che in quel tempo la tecnologia ellenistica non poteva essere in grado di produrre apparecchiature di tale precisione. Del resto non ne avrebbe prodotte per altri sedici secoli: nel meccanismo si trova infatti un ingranaggio differenziale, inventato (o reinventato) soltanto verso la fine del cinquecento.

meccanismo di antikiteraL’esistenza di oggetti “IMPOSSIBILI” per l’epoca datata e di SCIENZE DIMENTICATE stimolano alcune considera­zioni. Non è forse il caso di ammettere l’esistenza di conoscenze “perdute” per qualche ragione ignota e poi riemerse (il che imporrebbe una revisione dell’intera storia basata sul progresso tecnologico)?

Il Meccanismo di Antikitera non può essere il parto di un inventore solitario e ingegnoso (c’è chi ne attribuisce il progetto ad Archimede); di conseguenza la civiltà greca doveva essere, al contrario di ciò che si è sempre affermato, scientificamente all’avanguardia.

Ma da dove proveniva una tale cultura? Perché gli studiosi greci amavano far tappa in Egitto? Come è possibile che già prima della nascita di Cristo esistevano scienze e conoscenze che solo culture secolari potevano avere accumulato?