ACAM

Saddam Hussein e la nuova Guerra del Golfo
di Luciano Sampietro
Le
previsioni di oggi sono naturalmente dedicate alla nuova
guerra contro l’Iraq, che avevo previsto da mesi e che nel mio libro, Nostradamus
Settimo Millennio, da quattro anni, esattamente indicandone lo scoppio
nell’anno 2003.
A
Saddam Hussein già avevo dedicato un commento, riportando la quartina VIII, 70
nella quale Nostradamus descrive l’aspetto fisico e l’entourage del
dittatore:
Ma
vi è anche una sestina che lo riguarda. A dire il vero la sestina poteva
riferirsi alternativamente o a Saddam o ad Arafat, e così ipotizzo nel mio
libro, ma, alla luce dei recenti avvenimenti e di quanto ho di recente scoperto,
penso proprio che si riferisca al primo.
Sestina
13
In
forza della chiave cronologica nascosta nelle cifre delle sestine, gli anni di
riferimento sono o il 1998 (606) o il 2001 (609), anni nei quali apparentemente
Saddam Hussein non sarebbe stato vittima di alcun attentato. Quel che tuttavia
mi ha profondamente colpito è stato un servizio sul dittatore iracheno, che
riferiva e documentava come il medesimo fosse cauto e guardingo al punto da
essersi procurato tutti gli attentati fatti alla vita di Fidel Castro
(centinaia) e di aver fatto tesoro di quella esperienza, giungendo anche a
rifiutare il sigaro offerto da un diplomatico per tema che il medesimo fosse
imbevuto di veleno, come era successo a Castro.
Proprio
quel servizio mi ha indotto a ricercare se negli anni addietro vi fosse stata
notizia circa un’improvvisa malattia di Saddam, considerando che sicuramente
un tentativo di avvelenare il dittatore iracheno sarebbe stato contrabbandato al
più con un malore di poco conto.
E
così, andando a consultare i giornali del Medio Oriente del 1998, ho avuto modo
di scoprire che nell’ottobre di quell’anno si era improvvisamente diffusa la
notizia che Saddam era gravemente ammalato, fatto che poi aveva costretto il
presidente iracheno ad apparire stanco e malfermo in televisione per affermare
la sua salute. Ma non per caso, immediatamente dopo e precisamente tra il
novembre e il dicembre 1998 vi era stata una sanguinosa repressione contro gli
oppositori del regime da parte delle forze speciali al comando del figlio di
Saddam, Qusai, che si concluse con la fucilazione di oltre 150 persone e
l’incarcerazione di altre centinaia.
La
rapida successione tra i due episodi, il fatto che la repressione fosse stata
affidata da Saddam proprio al figlio e non ad estranei, può allora portare a
ritenere come probabile un tentativo di avvelenamento del dittatore nell’unico
modo apparentemente impensabile, quello cioè di iniettare con un sottile ago in
un innocuo e affidabile uovo una dose di veleno.
Se
ciò effettivamente si è verificato, allora anche il resto della sestina appare
chiaro: l’Imperatore Generale, tanto potente da non aver uguali al mondo, è
il presidente americano, che con la sua azione sta ora togliendo il potere al
sanguinario dittatore iracheno.
TORNA A "NOSTRADAMUS:
PREVISIONI DEL TEMPO"
VAI AL SOMMARIO PRINCIPALE