ACAM Associazione Culturale Archeologia e Misteri ~ NOSTRADAMUS profezie del settimo millennio

Le nozze dell'erede dei Savoia

Quando questo articolo sarà pubblicato, le nozze tra Emanuele Filiberto di Savoia e Clotilde Courau già saranno state celebrate nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, dove si unirono in matrimonio nel 1896 Vittorio Emanuele III e la principessa Elena di Montenegro.

Giustamente Salvalaggio su Libero del 24 settembre titolava il suo articolo “Che il principe si sposi e non se ne parli più”, scrivendo in chiusura “E dopo lo sposalizio dei rancori, tutti a ballare nel giardino della trattoria fuori porta…”.

Queste frasi, in una alle polemiche scoppiate tra i monarchici, mi hanno fatto affiorare alla memoria la quartina X, 55

Ovviamente non si può dire con certezza che la quartina riguardi proprio le nozze in questione, ma vi sono certamente alcune inquietanti coincidenze. Innanzitutto si tratta di nozze osteggiate e giudicate da molti monarchici dannose per la dinastia. In secondo luogo, nonostante le contrarietà e le critiche, le nozze saranno fastose e festose, come si può evincere dal cerimoniale previsto e dal numero degli invitati. Il terzo verso ci dice che i genitori dello sposo finiranno con il disprezzare la nuora (“desdaigneront”) in un prossimo futuro. Di primo acchito sembrerebbe che la sposa sarà disapprovata sia dalla suocera che dal marito, ma il riferimento alla nuora porta a interpretare la parola marito siccome riferibile alla madre (dello sposo) e quindi il verso vorrebbe dire: la madre dello sposo e il di lei marito disprezzeranno la nuora. Va ancora osservato come nel testo francese sia scritto mary e non, come sarebbe corretto, mari. Ciò potrebbe significare allora sia un nome di donna riferibile alla madre (Maria o … Marina) sia un luogo, come, ad esempio, la chiesa di Santa Maria degli Angeli dove le nozze saranno celebrate: va detto, a tale proposito, che spesso il Veggente fa uso di parole ortograficamente errate, che possano però essere impiegate in più modi, tutti comunque idonei a identificare lo stesso episodio.   

Dopo le nozze, dunque, e nel corso degli anni si dovrebbe assistere a una rottura tra suoceri e nuora, che dovrebbe avere aspri toni, finché la morte di un personaggio di nome Phybe dovrebbe addolcire la donna, indurita dall’affronto.

Il nome Phybe potrebbe essere sintesi del lungo nome dello sposo e quindi E. Phi(li)be(rto), pratica spesso impiegata da Nostradamus per indicare in modo criptico con il loro nome  personaggi storici.

Il Veggente non indica il tempo della morte, che potrebbe intervenire anche tra cinquant’anni e più: si sa solo che Phybe premorirà alla “nuora”: ma questo è un fatto del tutto comune, atteso che la vita media degli uomini è sensibilmente inferiore rispetto a quella delle donne.

Per parte mia e comunque il sincero augurio agli sposi di essermi sbagliato nell’interpretare (fatto che con Nostradamus accade più di qualche volta) e una lunga vita comune felice e senza tensioni familiari.

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