ACAM Associazione Culturale Archeologia e Misteri ~ NOSTRADAMUS profezie del settimo millennio

Benedetto XVI a Lourdes

Di Luciano Sampietro

Cari amici, Vi ho lasciato cinque mesi or sono, dopo aver scritto sul viaggio di Benedetto XVI negli Stati Uniti e sulle inquietanti coincidenze che quel viaggio proponeva con la quartina II, 97 che in quel pezzo così avevo tradotto:

 

Avevo allora scritto che l’ultimo verso, che alludeva ad una rosa che sarebbe fiorita, riecheggiava le parole che il parroco di Lourdes Peyramale aveva detto a Santa Bernadette, quando essa gli aveva raccontato delle apparizioni della Madonna nella grotta: ti crederò se il roseto che c’è nella grotta fiorirà, fatto che sarebbe stato impossibile visto il tempo invernale.

Ancora, sottolineavo come il Pontefice avrebbe detto messa nel Santuario dell’Immacolata Concezione a Washington il giorno del calendario dedicato a Bernadette (16 aprile).

Tutte queste coincidenze ritornano ora in occasione del viaggio che Benedetto XVI inizia oggi alla volta di Lourdes per celebrarvi il 150° anniversario delle apparizioni.

Lourdes si trova nei pressi di Tolosa (in francese Toulouse), al limitare della quale il fiume Ariège si unisce alla Garonna. Alla luce di un tanto, il secondo verso, che ha il verbo al singolare (arrouse), pur essendo retto da un soggetto al plurale (deux fleuues), potrebbe avere anche questa spiegazione, per cui, in tal caso, la quartina tradotta così suonerebbe:

Va ancor detto che il Veggente per “bagnare” usa il verbo “arrouse”, che non fa rima con “rose” ma solo assonanza, nel mentre ben avrebbe potuto usare il sinonimo “arose”, come all’epoca si scriveva (oggi si scrive “arrose”), e la rima sarebbe stata perfetta.

Ma “arrouse” fa rima con Toulouse e allora potrebbe anche evincersi che in realtà l’uso di quel verbo costituisce il veicolo di linguaggio verde per giungere al nome della città …

Ma sicuramente sarà ancora una volta sbagliato.

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