ACAM
OOPARTS - Out Of Place Artifacts
Il termine fu coniato
dal biologo americano Ivan Sanderson e sta a significare reperti
al di fuori di ogni logica e convenzionale collocazione, tali da
mettere in crisi la visione delle cose che gli scienziati
ritengono di avere ormai acquisito, e dai quali essi sono
tendenzialmente portati a difendersi in quanto esponenti di un
"Establishment" che non ammette traumi o scossoni. Un
buon sitema è far finta di nulla, ma oggi è sempre più
difficile. (R. Pinotti)
IL VOLO DI ICARO. Il mito greco di Icaro testimonia che il desiderio di volare è vecchio quanto il mondo. Il primo desiderio che si riscontra in un geroglifico dell'Antico Egitto è:"Io voglio volare".
Non è un caso che nel 1898, in una tomba presso Sakkara, sia stato rinvenuto un modello che venne catalogato con la denominazione di "uccello" al Museo Egizio del Cairo, ove rimase per mezzo secolo. Nel 1969 il dott. Khalil Messiha rilevò che il reperto in questione presentava caratteristiche del tutto particolari: le ali erano dritte ed il piano di coda rialzato. Il corpo ed il muso sono plasmati in senso aerodinamico. Il reperto n. 6347 è fatto di legno, pesa 39,12 grammi ed è in perfetto stato di conservazione. L'apertura alare è di 18 cm e la lunghezza del corpo è di 14, mentre il muso non supera i 3,2.
Questo reperto rappresenterebbe l'evidenza fisica che gli antichi Egizi conoscevano almeno il volo a vela ed avevano realizzato sicuramente marchingegni simili ai nostri alianti.
L'Egitto presenta non pochi reperti archeologici anomali. Nel British Museum possiamo trovare, ad esempio, una lente di cristallo proveniente da una tomba egiziana di Helwan. Tale reperto risulta molato in maniera pressoché perfetta. La perfezione della tecnica adoperata, sarebbe giustificata solo ammettendo una levigatura meccanica della lente; il che, evidentemente, appare inconcepibile alla luce delle nostre conoscenze di quella cultura e di quell'epoca.
La Biblioteca di Alessandria racchiudeva l'intero sapere del Mondo Antico. Di qui la logica considerazione che molte conoscenze siano andate perdute tra le fiamme che distrussero la Biblioteca stessa e che soltanto adesso si cominci a intravederle nella pratica.
Iscrizioni di epoca tolemaica parlano di aste di legno rivestite di rame che poste dinnanzi ai templi avevano lo scopo di "tagliare i fulmini del cielo". Come non pensare a dei parafulmini ante litteram?
Nel 1936, durante la realizzazione di una ferrovia, vicino a Baghdad, venne scoperta una tomba coperta da una lastra di pietra. Fra i numerosi oggetti che ne furono estratti uno venne sottoposto all'attenzione di Wilhelm Konig...
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