ACAM
Altre
Civiltà Precolombiane del Messico
di Franco Corsi
CIVILTÀ HUAXTECA
Comparsi
intorno al X secolo al confine settentrionale del Messico sulla costa orientale,
gli Huaxtechi rimasero ai margini della civiltà messicana, cui furono annessi
solo con la conquista azteca. Ebbero il loro centro a Tampico. La loro
architettura è piuttosto rozza, anche se di proporzioni spesso eccezionali;
scultura e ceramica si accostano a quelle olmeche, ma con caratteri abbastanza
poveri.
Nel Riquadro: Chiamate sculture "aphoteosis"
queste grandi statue avevano un fronte (a sinistra) ed un retro (a destra), in
questo caso uomo e scheletro.
CIVILTÀ DEI TARASCHI
Indubbiamente la
più povera di tutte le civiltà messicane fu quella sviluppatasi sulla costa
del Pacifico, accidentata e poco fertile: si tratta di tribù relativamente
eterogenee, che ci sono note solo per la produzione ceramica e tessile
vivacemente colorate. Il momento più brillante coincide col dominio dei
Taraschi, scultori, costruttori e orefici: dopo un breve periodo di fioritura
(regno di Michoacán) furono sottomessi dagli Aztechi.
L'architettura tolteca è semplice e severamente monumentale, eseguita con una tale perizia che i costruttori toltechi godettero di una fama ininterrotta fino alla conquista spagnola. Uguali caratteri di monumentalità hanno la pittura parietale (a fresco) e la scultura dai profili netti e dalle masse larghe.
Successivamente
i Toltechi abbandonarono Teotihuacán, spostandosi verso la costa: i loro centri
principali furono Tula, Xochicalco, Chichén Itzá. In questo periodo l'arte
tolteca conobbe una fase involutiva, volgendosi verso una fastosità decorativa
e una sovrabbondanza di particolari che alterano le linee severe dello stile di
Teotihuacán.
Sottomessi dagli
Aztechi, i Toltechi diedero loro la scrittura e la tecnica costruttiva: il loro
nome restò sinonimo di raffinato gusto artistico e di perizia artigianale.
Nel riquadro: Rovine
Tolteche, e Gli atlanti di Tula,
alti 4.60 mt.Rappresentano Quetzalcòatl (il Serpente Piumato) nella sua
funzione di "Stella del Domani".
CIVILTA’
TOTANACA
Stabilitisi
lungo la costa orientale (distretto di Veracruz) intorno al 400 a.C., i
Totonachi vi rimasero fino alla conquista spagnola: centro principale fu El Tajín.
Tributari dei Toltechi nell'architettura (piramide di El Tajín) e della civiltà
di La Venta nella ceramica, sono originalissimi scultori: oltre alle consuete
statue di dei, restano di loro piccole figure intere di giocatori di pelota e di
offerenti dalla tipica espressione estatica ("teste ridenti").
I
Totonachi, gravitanti intorno alla capitale Campoala, città costruita a
terrazze, veneravano una triade di divinità, costituita dal dio del sole, dalla
dea del mais e dal loro figlio. Fra i riti propiziatori destinati ai loro dei,
principalmente per ottenere buoni raccolti, vi era il gioco dei voladores,
conservatosi fino ai nostri giorni. In questo rito, alcuni danzatori mascherati
da uccelli si arrampicavano lungo un alto palo sormontato da una croce girevole,
dalla quale, legatisi con delle funi, i danzatori si lasciavano calare
lentamente verso terra. Il rito si svolgeva a Campoala, in un grande spiazzo in
prossimità del tempio principale della città, costituito da una piramide a
gradini che ospitava diversi sacrari.
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