ACAM
L'età della Sfinge
di Marco di Nunzio
Analizziamo cosa dicono West e
Schoch e gli altri studiosi per
bocca di C.Wilson.
La
Sfinge, un’opera architettonica da considerarsi ciclopica.
Secondo le convinzioni degli egittologi moderni la Sfinge fece la
sua comparsa durante l’Antico regno, nella forma di un leone
accovacciato con la testa del faraone coperta dal "nemes",
come rappresentazione e simbolo della potenza e della forza del
sovrano, sterminatore dei nemici : tale è la Sfinge che
raffigura il faraone Chefren. Successivamente, pur conservando la
sua funzione di immagine regale, essa fu anche connessa con il
culto solare e divenne pure "immagine vivente di Horo all’orizzonte".
Il suo carattere divino la
portò infine a fungere da custode e protettrice delle porte dei
templi e dei palazzi. Dobecky, il geofisico che collaborava con J.
A. West(autore della teoria sull’erosione della Sfinge da
parte dell’acqua, di cui parleremo successivamente), fece
alcune interessanti scoperte. Uno dei metodi di base per studiare
gli strati più profondi della roccia consiste nell’uso
delle vibrazioni. Una lama di metallo viene inserita in profondità
con una mazza, le vibrazioni passano attraverso la roccia e poi
tornano indietro, l’effetto è simile a quello di un’eco
che viene poi registrata dai geofoni posizionati sul terreno; i
dati sono poi interpretati da un computer. Dobecky fece una delle
sue prime scoperte a pochi metri di profondità sotto le zampe
anteriori della Sfinge, dove sembrava che ci fossero una o più
camere sotterranee. Le leggende parlavano dell’esistenza di
camere di questo tipo, contenenti antichi segreti ma generalmente
venivano citate da scrittori un po’ troppo stravaganti. Per
esempio in "Dramatic Prophecies of the Great Pyramid"
di Rodolfo Benevides, pubblicato nel 1969, troviamo un disegno
della Sfinge con una specie di tempio sotterraneo(le profezie
basate sulle proporzioni interne delle Grande piramide parlavano
anche di piccoli extraterrestri verdi che sarebbero atterrati nel
1970 e di una guerra mondiale che sarebbe scoppiata tra il 1972 e
il 1977). La scoperta di Dobecky sembrava confermare che
perlomeno alcune delle strane leggende della Sfinge non erano
semplicemente frutto di fantasia. Nell’ottobre 1994 la
Associated Press riferì che i restauratori della Sfinge avevano
scoperto un passaggio segreto che portava al suo corpo. Le
autorità dell’altopiano di Giza annunciarono immediatamente
che ulteriori scavi da parte di gruppi internazionali sarebbero
stati rimandati al 1996 poiché la ristrutturazione della Sfinge
era il progetto principale... Un’altra delle scoperte di
Dobecky fu molto importante per determinare l’età della
Sfinge. Le vibrazioni possono anche essere utilizzate per
determinare gli effetti degli agenti atmosferici causati sotto la
superficie delle rocce porose. Dobecky scoprì qualcosa di molto
strano : sulla parte anteriore della Sfinge si rilevavano gli
effetti degli agenti atmosferici causati sotto la superficie
delle rocce porose. Dobecky scoprì qualcosa di molto strano :
sulla parte anteriore della Sfinge si rilevavano gli effetti
degli agenti atmosferici fino ad una profondità di 2,5 metri
mentre su quella posteriore essi avevano raggiunto soltanto 1,2
metri di profondità. Quindi, in teoria, la parte anteriore
dovrebbe avere migliaia di anni in più rispetto a quella
posteriore. Anche supponendo che la parte posteriore risalga ai
tempi di Chefren(4500 anni di fa)la parte anteriore dovrebbe
avere il doppio degli anni. E se la parte posteriore è stata
scolpita molto prima del regno di Chefren., allora la parte
anteriore deve essere ancora più antica. Come abbiamo visto la
precessione, è un movimento simile a quello di una lancetta di
un orologio che punta verso differenti costellazioni ogni 2160
anni. Secondo la teoria degli egittologi moderni la Sfinge fu
costruita nei secoli in cui c’era l’Era del Toro, ma
sembra improbabile che un faraone usasse un leone in un’era
sbagliata come un segnalatore equinoziale, quindi è intuibile
che la Sfinge sia stata costruita nell’Era del Leone, nel
10500 a.C.. La testa Sfinge, inoltre, è in condizioni migliori
del resto dell’enorme opera architettonica e poi guardando
dall’alto la testa della Sfinge è sproporzionata e quindi
secondo West la figura che vediamo come non è quella originaria.
Una cosa molto strana è che la Sfinge non si trova sulla linea
delle piramidi, poiché gli architetti egizi non lasciavano
niente a caso. Una rampa di pietre è spostata da 14° gradi
rispetto alle piramidi e più a destra la Sfinge. Secondo Bauval
e Hancock gli Egizi spostarono la rampa e la Sfinge dalla linea
delle piramidi in modo che il sole sorga sulla rampa e la Sfinge
che si rifletteva all’orizzonte con la testa e le spalle.
"Serpent in the Sky" di John Anthony West si tratta
essenzialmente di uno studio del lavoro di un egittologo "indipendente",
René Schwallwer de Lubicz. Il punto centrale della sua tesi era
che la civiltà egizia, e in particolare la Sfinge, fosse più
vecchia di millenni rispetto a quanto creduto dagli storici.
Schwaller aveva dedicato gli ultimi anni della sua vita a
dimostrare che gli Egizi possedevano
Un pensatore esoterico del XX secolo : George Ivanovich Gurdjieff
che nel 1914 disse al suo seguace Ouspensky che c’è una
differenza fondamentale tra "arte reale" e "arte
soggettiva". L’arte reale non è mera espressione dei
sentimenti dell’artista, è obiettiva come la matematica e
produrrà sempre la stessa impressione su chiunque la osservi.
West notò amareggiato che gli scienziati dalla mentalità aperta
erano pochissimi. Nel 1985 un amico dell’Università di
Boston disse che forse conosceva chi faceva al caso suo. Si
trattava di Roberto Schoch, geologo dell’università di
Boston, che secondo la presentazione di "Who’s Who"
avrebbe potuto essere il suo sostenitore ideale. A poco più di
20 anni aveva pubblicato quattro libri ed era già considerato un
autorevole stratigrafo(geologo che studia gli strati delle rocce
sedimentarie) e paleontologo. Inizialmente sembrava evasivo,
proprio come i geologi di Oxford. Fu consigliato a West di non
tentare di contattarlo direttamente poiché ciò avrebbe potuto
innervosirlo. West riceveva dei rapporti periodici : Schoch era
stato avvicinato, Schoch accettava di esaminare il materiale,
Schoch aveva reagito con scetticismo... ; dopo aver studiato
tutto il materiale che West era in grado di fornirgli, Schoch
incominciò ad esprimere prudentemente il proprio interesse ma
stava per ottenere un posto di ruolo e sarebbe stato assurdo
rischiare di perderlo esponendo idee che sicuramente avrebbero
scatenato le ire dei colleghi accademici. Passarono alcuni anni e
infine West decise di andare a Boston per incontrarlo. West aveva
portato una scatola colma di diapositive, dopo averle esaminate
discussero dell’argomento, Schoch spiegò chiaramente cosa
lo preoccupava :
La maggior parte degli egittologi sostiene che la Sfinge è stata
eretta durante il regno del Faraone Kafre(Chefren), cioè nel
2500 a.C. Tuttavia gli scienziati che hanno condotto una serie di
studi senza precedenti nel sito di Giza affermarono che le loro
prove dimostrano che la Sfinge esisteva molto prima che Kafre
assumesse il potere. Stando alle prove, Kafre si sarebbe limitato
a far restaurare la Sfinge. Secondo Schoch risale ad un’epoca
compresa tra il 5000 a.C. ed il 7000 a.C., sarebbe quindi il più
antico monumento dell’Egitto, con il doppio degli anni della
Grande piramide. L’archeologa californiana Carol Redmount,
esperta di manufatti egizi, afferma invece : <È possibile che
ciò sia vero>. La popolazione che viveva in quella regione
non aveva i mezzi tecnologici adeguati né l’intenzione di
edificare una simile struttura. Altri egittologi dicono di non
essere in grado di spiegare le prove geologiche ma insistono
semplicemente sul fatto che la teoria non è compatibile con l’enorme lavoro
di ricerca archeologica effettuato nella regione. Se i geologi
hanno ragione, molto di ciò che gli egittologi credono di
conoscere sarebbe errato. Sembrava dunque che esistessero prove
del fatto che la Sfinge potesse essere molto più antica di
quanto si pensi. Gurdjieff dava molta importanza al concetto di
alchimia ; nella sua opera più importante, "Beelzebu’s
Tales to his Grandson", spiega che ciò che chiamiamo
generalmente alchimia, cioè una "grande scienza" nota
agli Antichi prima che l’uomo cominciasse a degenerare. Nel
libro Gurdjieff fa spiegare a Belzebù, creatura superiore
proveniente da un sistema solare nella via Lattea, che l’Egitto
era originariamente popolato dai superstiti di
Atlantide,
distrutta da due catastrofi naturali e che la Sfinge era
originariamente popolato dai superstiti di Atlantide, distrutta
da due catastrofi naturali e che la Sfinge e le piramidi di Giza
furono edificate dagli abitanti di Atlantide. Qualche tempo dopo,
più o meno all’epoca dell’Egitto dinastico, si verificò
un cataclisma spirituale che fece sì che l’uomo degenerasse.
L’uomo incominciò a vedere nel mondo materiale l’unica
realtà esistente e a credere che il mondo spirituale fosse
soltanto il riflesso del mondo materiale. Ciò ricorda le teorie
di Schwaller secondo cui il genere umano è degenerato da una
stirpe di giganti, verso un livello semianimale. Paradossalmente
l’interesse di Schwaller per l’età della Sfinge e
degli altri monumenti egizi non era altro che una conseguenza del
suo interesse per l’alchimia e delle sue convinzioni sull’evoluzione
del genere umano. Pensava di aver trovato nell’antico Egitto
un modo di pensare completamente nuovo, un modello di pensiero
che non può essere espresso nel concetto analitico di linguaggio
ma soltanto mostrato con miti e simbolismo. Questa conoscenza
comprendeva anche quella sofisticata tecnologia che permise di
spostare e sovrapporre i blocchi di pietra da 200 tonnellate con
cui furono edificati i templi della Sfinge. In poche parole
Schwaller credeva che gli Egizi avessero ereditato l’insieme
delle loro conoscenze da una civiltà più antica, il cui modo di
pensare era fondamentalmente diverso rispetto a quello dell’uomo
moderno. Credeva che il segreto di questo sistema di conoscenze
fosse nascosto nell’antico Egitto. Schwaller non voleva
compromettere la reputazione dei suoi studi matematici sul tempio
di Luxor, per questo non volle essere troppo preciso in merito
alla sua opinione sull’età della Sfinge ma in "La
Teocrazia Faraonica", nel capitolo sulle leggende della
preistoria egizia, parla di antiche tradizioni che si collocano
in un’epoca in cui il delta del Nilo ancora non esisteva,
cioè prima che il Nilo trasportasse le tonnellate di fango che
oggi ne formano la foce. Egli continua scrivendo :
West doveva quindi provare che Maspero e gli altri esperti del
XVIII secolo avevano ragione e che la Sfinge era già un
monumento antico ai tempi di Chefren. Dimostrando che il corpo
della Sfinge ed il muro di recinzione avevano subito l’erosione
dell’acqua e non quella di tempeste di sabbia, avrebbe fatto
un importante passo in avanti in quella direzione. Il primo
compito di West era quello di trovare i fondi necessari per
portare un gruppo di esperti in Egitto. Boris Said, un produttore
di video, coordinava il progetto. Tra i collaboratori vi erano il
geofisico Thomas L. Dobecky, altri due geologi, un architetto e
un oceanografo. Dopo un’interminabile lotta le autorità
locali rilasciarono il permesso di fare degli scavi. Adesso che
Schoch poteva studiare la Sfinge da vicino i suoi dubbi sparirono.
Se la Sfinge aveva la stessa età del sito di Giza, come si
spiegava l’azione degli agenti atmosferici ? Le tombe
circostanti risalgono all’Antico Regno ma sono state
scolpite in misura decisamente minore. Inoltre era chiaro che il
deterioramento delle tombe era da attribuirsi alle tempeste di
sabbia. Era ovvio che la Sfinge doveva essere più antica. L’effetto
del vento sulle altre tombe fornì un utile termine di paragone.
Le rocce calcaree sono rocce sedimentarie composte da particelle
incollate insieme. È risaputo che si tratta di una formazione a
strati simili a quelli di una torta. Quando la sabbia sollevata
colpisce il lato di questa "torta a strati" gli strati
più cedevoli si consumano formando delle rientranze, il
risultato è una serie di strati paralleli dal profilo irregolare.
Quando una superficie di pietra viene erosa dall’acqua l’effetto
è completamente diverso. I rivolli di pioggia scavano dei canali
verticali nella roccia sulla cui superficie si formano delle
protuberanze arrotondate, simili ad una fila di collinette. Il
gruppo dei studiosi concordava sul fatto che sia il corpo della
Sfinge sia il muro circostante avevano subito l’effetto dell’acqua
poiché la loro superficie non presentava l’aspetto più
omogeneo determinato dall’azione del vento. I due templi
davanti alla Sfinge noti come Tempio in Valle e Tempio della
Sfinge sono ulteriori dimostrazioni di questa tesi. Se non
fossero stati restaurati avrebbero mostrato gli stessi segni di
erosione della Sfinge e del muro. Tuttavia chiare prove
dimostrano che i templi furono restaurati dagli antichi Egizi che
decisero di prevenire danni ulteriori proteggendoli con lastre di
granito, molte delle quali furono rimosse dalle generazioni
successive che le utilizzarono per costruire le proprie
abitazioni. Le pareti esterne lasciate scoperte erano così
irregolari che qualsiasi architetto degno di questo nome si
sarebbe vergognato. Evidentemente questi muri erano stati
danneggiati gravemente dagli agenti atmosferici, proprio come la
Sfinge, e per restaurarli fu necessario modificarli per ottenere
una superficie sufficientemente piatta, ma poiché sarebbero
stati coperti di granito poco importava il loro aspetto. Quando
la copertura in granito è stata rimossa si è scoperto che l’aspetto
irregolare dei blocchi di calcare era stato prodotto da quegli
stesso agenti atmosferici che hanno danneggiato la Sfinge ed il
muro. La facciata interna di alcune delle lastre di granito è
stata scolpita per adattarla alla forma erosa della pietra
calcarea. Chi restaurò i templi li trovò molto erosi dall’acqua,
queste reliquie di una passata era ciclopica sorgevano isolati,
ad eccezione della Sfinge, su un altopiano desertico. I templi
davanti alla Sfinge facevano sorgere un altro problema ignorato
dagli egittologi "ortodossi". La loro architettura è
piuttosto diversa da quella della maggior parte dei templi egizi,
caratterizzati da colonne circolari e intarsi pilastri
rettangolari, sormontati da blocchi simili, senza decorazioni che
ricordano un’epoca completamente diversa, non certo quella
dei grandi templi egizi. Schoch presentò questa sua teoria a San
Diego suscitando l’interesse della stampa internazionale ;
in base alle sue supposizioni la Sfinge avrebbe il doppio degli
anni che generalmente le sono attribuiti, cioè circa 9000.
Vicino alle piramidi a gradoni di Saqqara ci sono tombe che
furono costruite con mattoni di fango un centinaio di anni prima
della Grande piramide. West fa notare che non sembrano aver
subito l’azione degli agenti atmosferici che hanno
danneggiato la Sfinge, eppure si trovano ad appena 15 chilometri
di distanza e quindi subiscono gli influssi dello stesso clima ;
inoltre il materiale di cui sono state fatte è molto meno
resistente. Perché non sono erose come la Sfinge ? Quando Schoch
presentò il suo caso all’American Association for the
Advancement of Science, Mark Lehner fu scelto come rappresentante
dell’opposizione. Ecco l’ormai nota obiezione di Lehner
: se la Sfinge è stata eretta, intorno al 7000 a.C., da una
civiltà molto più antica rispetto a quella egizia, che cosa è
accaduto ai suoi resti ? Non fu permesso a West di partecipare al
dibattito poiché non era un accademico accreditato, doveva
ascoltare seduto tra il pubblico. Tuttavia, in seguito, non esitò
a far notare che il comportamento di Lehner era assurdo. Lui e
Schoch avevano dimostrato con prove che la Sfinge era più antica
delle tombe circostanti. Lehner doveva confutare la loro tesi e
non chiedere ulteriori prove che non sono ancora state trovate.
Era come opporsi al progetto di Magellano di circumnavigare il
mondo dicendo :
Fu dopo la scoperta di una statua intatta di Chefren che gli
egittologi stabilirono che il volto assomigliava molto a quello
della Sfinge, un’altra statua rappresentava il Faraone
addirittura sotto una forma di Sfinge. Al culmine della
controversia che seguì la conferenza geologica di San Diego,
Mark Lehner attaccò West nella rivista
una brillante
idea : chiedere collaborazione di un disegnatore della polizia
specializzato in ricostruzione facciale. Chiesero chi fosse il
migliore a New York e scoprirono il detective Frank Domingo, da
molti anni al servizio del dipartimento di polizia della città.
La bravura di Domingo era nota a tutti e la sua collaborazione fu
spesso richiesta anche da archeologi e storici. L’artista -
poliziotto si basa semplicemente sulla descrizione fatta dal
testimone, la somiglianza dei ritratti a volte è cosi
sorprendente da far supporre l’esistenza di un legame
telepatico. Tuttavia, in casi come quello dell’identificazione
di Chefren, era necessaria soltanto una grande precisione
scientifica. Quando West chiese a Domingo se fosse disposto ad
andare a Giza per stabilire se il volto della Sfinge fosse il
ritratto di Chefren. Domingo chiese :
Degli studiosi chiesero dove si trovasse il punto vernale(in
astronomia con questo nome si indica il primo punto d’Ariete
o equinozio di primavera o punto g) nel 10550 a.C., e scoprirono
che si trovava esattamente a 111,111 gradi a est rispetto alla
posizione occupata nel 2500 a.C. Allora si trovava in
corrispondenza della testa delle Iadi - Toro vicino alla "riva
destra" della Via Lattea ; 8000 anni prima si trovava al di
sotto delle zampe posteriori della costellazione del Leone. Se
questo punto ha una copia terrena, potrebbe suggerire l’esistenza
di un qualche segreto, mai scoperto, al di sotto delle zampe
posteriori della Sfinge. Il testo del sarcofago parla di qualcosa
sigillato nell’oscurità, circondato dal fuoco che contiene
le emanazioni di Osiride e si trova a Rostau. Potrebbe essere che
quel qualcosa di nascosto, in una camera al di sotto delle zampe
posteriori della Sfinge, sia un tesoro che trasformerà la nostra
conoscenza dell’antico Egitto ? Edgar Cayce(di cui parleremo
successivamente)predisse la scoperta della Sala delle Memorie al
di sotto della Sfinge verso la fine del XX secolo e Graham
Hancock e Bauval si chiesero se questa fosse stata ispezionata
dal gruppo di egittologi ufficiali, gli unici a cui venga
permesso di avvicinarsi alla Sfinge.
FONTI: "Da Atlantide alla Sfinge"- Colin Wilson.
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