Simili agli Insetti

di Enrico Galimberti

Che cos’è diventato l’uomo? Quali sono le vere conquiste dell’Umanità? Qual è il ruolo dell’essere umano?

Rispondere oggi a tali quesiti in modo serio e onesto significa mettersi le mani fra i capelli e cadere in depressione.

Dopo i miei interventi sull’11 settembre 2001, dopo le riflessioni sugli scenari di guerra apocalittici che stiamo vivendo, il mio cuore non riesce a darsi pace.

Franco Battiato, in una celebre canzone di pochi anni fa, recitava “stiamo diventando come degli insetti, simili agli insetti”. Pare proprio di sì.

Perché mi permetto di accusare per l’ennesima volta una società come quella del terzo millennio? Forse perché non sento di farne parte, così come moltissime altre persone che come me vivono con una carica di valori positivi che non trovano sfogo intorno a noi.

Cosa differenzia l’uomo dagli altri animali?

Gli scienziati e gli scientisti progressisti e materialisti q.b. possono battere i piedi fin che vogliono insistendo che noi siamo diversi dagli insetti grazie al cervello e alle sue facoltà.. Mammamia, ma come diavolo vengono sfruttati? Siamo onesti e smettiamo di costruirci un mondo di menzogne solo per sfuggire alla grande depressione che portiamo dentro fin dalla nascita!

Osservando i comportamenti dell’essere umano oggi, pare di vedere un insetto affaccendato e in preda a frequenti crisi depressive.

Si nasce per andare all’asilo, poi a scuola, poi all’Università, poi al lavoro e poi, con la pensione, non si sa più che fare degli anni che ci separano dalla morte. Un adulto moderno si sveglia al mattino sapendo che dovrà fare benzina, correre al lavoro, rispondere a decine di telefonate e sms, tornare a casa a guardare Grande Fratello o il telegiornale. Per non parlare dello shopping e dello stress dato dal fatto che non seguire la moda significa essere “out”. Aiuto!

La più grande aspirazione delle ragazzine, oggi, è quella di diventare showgirl e sposare un calciatore. Quella dei coetanei maschi, ovviamente, quella di diventare calciatori..

Se crescendo i valori cambiassero, sarebbe una realtà simpatica quella dei teenagers. Ma i valori non esistono più e così ad ogni generazione ognuno interpreta la vita a modo suo, seguendo come degli automi quello che i mass media impongono per vivere “bene”, e l’uomo diventa una bolla d’aria, un’apparire senza essere, una bella Ferrari svuotata del motore.

Un insetto nasce e già sa cosa dovrà fare. Tutta la vita risponderà ai suoi imperativi e poi morirà.

Cosa c’è di diverso rispetto all’uomo? Semplice. L’uomo si è saputo complicare molto di più. Per rispondere ai bisogni spirituali di completezza, per reagire alle malinconie di un’anima che urla perché soffre senza capire perché, un tempo diede ad alcuni “illuminati”, la facoltà di mettersi fra loro e un dio fatto a immagine e somiglianza dell’uomo, con vizi e capricci come ognuno di noi. Fino a che questo dio umano divenne “troppo umano”, repressivo ed allora tutti lo abbandonarono.

Dio esiste ma non è a immagine nostra! Noi siamo una immagine di quello che è Dio, nella misura in cui riusciamo a capire e a seguire i nostri imperativi di crescere, amare ed aiutare a crescere il prossimo. Noi siamo Immagine e Somiglianza di Dio perché dentro di noi c’è la possibilità di comprendere il significato dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni. Siamo molto di più di quel che ci sforziamo di essere per piacere agli altri. Se ognuno imparasse a piacere a se stesso, ci si apprezzerebbe di più gli uni gli altri. Molte persone che parlano di valori e appendono le bandiere della pace ai balconi o alle finestre, non esitano a riempire gli altri di pregiudizi con una lingua che miete più vittime delle tanto odiate armi. Si può uccidere una persona soltanto col pensiero e la si può seppellire anche solo con le menzogne.

L’umanità è frustrata. Coloro che credono nei valori e li difendono, troppo spesso finiscono per arrendersi, perché gli altri li deridono e li lasciano soli. Ma sono disposto a giurare che se tutti noi che siamo convinti che l’Uomo non è un insetto e che è l’anima a farci Uomini a immagine e somiglianza di Dio non avessimo paura di professare il nostro credo senza convincere gli altri, ma affascinandoli con un esempio concreto di vita, il mondo potrebbe davvero cambiare.

Più l’uomo si allontana nello spazio profondo alla ricerca del significato dell’Universo, più l’Umanità perde irrimediabilmente il suo.

Albert Einstein disse: “il valore di un uomo, per la comunità in cui vive, dipende anzitutto dalla misura in cui i suoi sentimenti, i suoi pensieri e le sue azioni contribuiscono allo sviluppo dell’esistenza degli altri individui.” Che dire di più?