Storia: Lo Stato di Israele

Le popolazioni che abitano le terre di Israele

di Sigismondo Panvini

Bandiere IsraeleTutti ritengono ebrei gli attuali abitanti del moderno stato di Israele, ma la maggior parte di loro non può nemmeno lontanamente vantare ascendenze dal popolo del libro. La maggior parte di essi  di etnia Chazara, un popolo discendente dagli Unni, che abitava l’attuale Russia meridionale fino al Caucaso. Secondo Im nin ‘Alu “l’origine degli Unni è direttamente legata a due antiche popolazioni mediorientali: i Sumeri e gli Sciti. Si tratta di stirpi giafetiche, essendo il loro antenato il celebre Magog”.

La Bibbia conferma questa ipotesi quando parla di Askenaz, fratello di Togarma, nipote di Magog (Cronache 1, 5-6), il quale a sua volta è indicato come figlio di Iafet, a sua volta figlio di Noè scampato al diluvio.

Askenaz sarebbe stato il fondatore del popolo  che avrebbe portato il suo nome e che era andato ad abitare la regione dell’Ararat (Armenia) subito dopo il grande diluvio.

Giuseppe, un Khan (sovrano) chazaro del X secolo, scrisse che il suo popolo discendeva direttamente da Togarma, il quale fu il capostipite di tutti i popoli turchi, compresi Bulgari e Unni. Questi ultimi avevano esteso il loro impero dall’Asia centrale all’Europa centrale, dove poi sarebbero sorti gli attuali stati di Ucraina, Polonia, Lituania, Ungheria, Austria, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Nel 740 d.C. il re chazaro Bulan si convertì al giudaismo, imponendo al suo popolo l’osservanza della stessa religione.

I Chazari ebbero stretti rapporti con l’Impero Romano d’Oriente, e una loro principessa sposò l’imperatore Costantino V, cui diede un figlio che ascese al trono imperiale con il nome di Leo IV (Leo il Chazaro).

Dopo il crollo dell’impero chazaro, le popolazioni di fede giudaica che da esso provenivano s’irradiarono in vari territori, sviluppando un proprio linguaggio, che assorbiva elementi di origine ebraica, aramaica e slava e che è noto come Yiddish.

In pratica il fatto di aver abbracciato la religione giudaica fece sì che il popolo chazaro fosse assimilato a quello ebreo, ma in effetti così non è.

I Chazari, a seguito delle carneficine operate dai cosacchi nei loro confronti nel XVII secolo, cominciarono un vasto esodo verso occidente, che lentamente ma incessantemente continuò il suo cammino fino alla costituzione, dopo la Seconda Guerra Mondiale, del moderno stato di Israele.

Solamente la minoranza ebraica Sefardita deriva in realtà dal ceppo originario del popolo giudeo, che, dopo la distruzione di Gerusalemme, si era irradiato prevalentemente in Sicilia, in Spagna e in Medio Oriente. Gli Ebrei neri Falascià derivano invece da un ceppo più antico (la confederazione dei Popoli del Mare e, in particolare, i Libici).

L’intellettuale ebreo Arthur Koestler, nel suo libro La tredicesima tribù: l’impero Chazaro e i suoi discendenti, osserva che l’abito tradizionale degli ebrei polacchi presenta chiari riferimenti a origini orientali. Il copricapo (yarmolka) viene ancor oggi usato dagli Ebrei ortodossi, dagli Uzbeki e da popolazioni turche della Russia.

In conclusione possiamo dire che il moderno stato ebraico di Israele è in realtà una struttura politico-religiosa, più che un popolo legato da vincoli consanguineità. Una figura di primo piano nel delicato processo della creazione dello stato di Israele è stata quella di Edmond de Rothschild, erede di Alfred, il quale ebbe un importantissimo ruolo nell’acquisizione della patria nazionale degli ebrei, finanziando con mezzi ingenti l’immigrazione verso la Palestina e in particolare la prima comunità di Rishon le Zion, la quale fu fondata da ebrei russi (Chazari).

Il barone Rothschild istituì il Jewish Colonial Trust, una banca nata per aiutare i coloni concedendo loro mutui e prestiti per l’acquisto di terra a condizioni estremamente favorevoli. Poi garantì cospicui finanziamenti alla Jewish Colonization Association, che sostenne finanziariamente l’opera di trasformazione in città dei piccoli villagi ebraici che andavano sorgendo in Palestina. Infine egli donò tutte le sue ingenti sostanze alla Palestine Jewish Colonization Association, di cui il figlio James divenne primo presidente.

Chaim Weizmann, padre della famosa dichiarazione di Balfour, che sancì l’istituzione della nazione di Israele, dichiarò che la famiglia de Rothschild era stata la più importante famiglia ebraica dopo l’Esodo.