Le streghe di Benevento: la grande bugia

di Fabio Garuti per Acam.it in occasione dell’Evento Strigarium 2014

Il libro dell'autore
Il libro dell’autore

La ricerca e la scoperta della verità storica sulle cosiddette streghe, o meglio, sulle druidesse di Benevento: donne sapienti che sembravano aver frequentato più mondi, in quanto detentrici di conoscenze antiche e preziose, costrette a subire accuse di stregoneria, soprusi e violenze di ogni tipo, torture terribili, processi – farsa e spesso, come conclusione di tutto ciò, la morte sul rogo, in virtù di uno scellerato patto tra poteri civile ed ecclesiastico, in un passato meno lontano da noi di quanto si possa credere. Una vera e propria vergogna storica quasi precipitata nell’oblio, su cui è doveroso fare luce e riflettere, in base a documenti originali. Benevento: una straordinaria enclave druidica molto lontana dal Nord Italia e dalla Mitteleuropa, che ebbe un proprio ruolo anche nel famoso episodio delle Forche Caudine. Una sapienza antica che, seppure non tramandata per iscritto, sopravvive ancora oggi grazie a tante neo-druidesse.

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Parlare di “Caccia alle Streghe” oggi significa cercare di fare luce su un vero e proprio genocidio, spesso spacciato per una sorta di goliardica bravata o per una specie di contenuta intemperanza popolare. Non è così.

Si è trattato di un piano studiato nei minimi termini, organizzato, messo in atto e portato a termine con lucidità incredibile, grazie ad un vero e proprio patto tra potere civile, potere ecclesiastico, potere giudiziario ed ambiente scientifico dell’epoca.

Si è cercato di  fare luce tra una documentazione da reperire soprattutto nei Paesi di Lingua Tedesca, soprattutto per dare al tutto un taglio ben preciso : facile debordare nei mille e mille risvolti che questa vicenda sottende. La realtà è che in quattro o cinque secoli, creando appositi strumenti quali l’Inquisizione, utilizzando a dismisura ed in modo spaventosamente crudele la tortura, furono uccise milioni e milioni di Donne. Soprattutto Donne, con processi farsa, con accuse inesitenti ed inconsistenti, Donne “ree” solo di aver assunto un ruolo sociale notevole, depositarie, in un’epoca in cui la medicina era un qualcosa di eminentemente empirico, dell’arte di saper usare le erbe, ereditata dalle antiche Druidesse.

Quali le colpe di queste Donne ? Voler assumere un ruolo sociale, opporsi ad una visione totalmente anti – femminile del mondo, essere artefici del proprio destino. Vittime di un maschilismo che proviene da lontano, addirittura da un paio di millenni, furono sterminate in virtù di una azione studiata nei minimi termini : fu inventato un nemico da opporre alle tante disgrazie del tempo ( pestilenze, guerre, fame ) : le Streghe.

Fu inventato il modo di eliminarle, grazie all’Inquisizione, che si occupava della parte “investigativa”. Fu fatto loro confessare di tutto, grazie ad un uso terribile della tortura; narrare ciò che queste poverette dovettero subire è tremendo, Vi assicuro. Grazie alle confessioni così estorte, fu possibile condannarle al rogo. Un piano perfetto, realizzato anche grazie a strumenti quali il famigerato “Malleus Maleficarum” ( Martello contro le Malefiche- un nome che è già un programma ben definito) , testo scritto in Latino e che fungeva da “guida”, elaborato anche in questo caso con estrema furbizia.

Si volle colpire non solo la capacità “sociale “ delle Donne, ma anche la loro indipendenza. Ecco perchè fu scelta Benevento, Città del Sannio, in Campania, quale luogo simbolo di tutto ciò, benchè il Blocksberg, montagna dell’Harz, in Germania, fosse all’epoca ben più famoso in tal senso. Perchè grazie ad una serie di combinazioni che solo la Storia sa e può offire, in questo luogo si erano unite sia la sapienza Druidica Femminile proveniente dal Nord Europa, sia il Culto di Iside, proveniente dall’ Oriente. Un luogo simbolo, dunque, da colpire in modo esemplare. Ebbene : la Caccia alle Streghe partì proprio da qui, con le prime invettive pronunciate contro le Donne. Nulla di casuale, quindi. Tutto organizzato fin nei minimi dettagli.

Fino a quando è durato tutto ciò ? Fino alla fine del Settecento, con conseguenze anche sociali, devastanti. In tutta Europa fu una vera e propria strage, e , tra i tanti, il simbolo principale della Caccia alle Streghe divenne proprio il Gatto Nero. Creatura cara ad Iside, fu scelto apposta come simbolo del male.

Nulla di casuale, quindi, ma sempre una motivazione più o meno recondita. I gatti furono totalmente sterminati in Europa, finchè non si pensò bene di reintrodurli al fine di contenere il proliferare dei ratti, che oltretutto, tramite le proprie pulci, portavano la terribile peste. Altro che portare sfortuna dunque. Oltretutto, in diversi Paesi Europei, il gatto nero viene considerato simbolo benaugurante. E’ questo il motivo per cui ho voluto che la copertina del libro gli fosse dedicata.

E’ tempo che questo genocidio, le sue motivazioni, e le sue conseguenze, vengano finalmente discussi ed approfonditi .E’ tempo che il termine Strega perda quel significato negativo che furbescamente gli è stato da sempre attribuito. Solo Donne. Donne che amano la Natura, che amano “dare Vita” anzichè “togliere Vita”. Che danno valore a tutto ciò che abbiamo trovato su questa Terra.

E che stiamo purtroppo distruggendo.

 

“Le Streghe hanno cessato di esistere, quando abbiamo smesso di bruciarle”. Voltaire.