ACAM - Associazione Culturale Archeologia e Misteri -

Gli UFO nella storia
di Dario di Mella

Il fenomeno Ufo è stato riconosciuto come tale a partire dal lontano 24/6/47 quando, l’allora uomo d’affari Kenneth Arnold ,avvistò per la prima volta una formazione di nove oggetti volanti nell’ area del monte Rainier. Egli li definì come “…una serie di piatti o dischi lanciati sull’ acqua”.Tale evento-insieme a tutti quelli immediatamente seguenti- fecero si di catalizzare l’interesse dei mass-media USA –prima- e quelli del mondo intero –poi- sulla questione dei casi detti “ dischi volanti”. Nacque in tal modo il moderno fenomeno UFOs.

Ma, andando a ritroso nel tempo, a quanto risale, in realtà, il più antico resoconto testimoniale circa la presunta osservazione di corpi volanti e/o fenomeni aerei sconosciuti, e quindi degli antesignani dei più moderni UFOs, da parte di un essere umano ?

Ebbene, scorrendo le cronache della storia umana si può rilevare come, tali presunte osservazioni di OVNI, non abbiano una vera e propria “data di nascita”. Difatti c’è tutta una casistica pre- ufologica (anteriore al 1947), scoperta in seguito ad una vasta ricerca svolta a posteriori a livello internazionale, la quale dimostra la continuità e la presenza di un fenomeno aereo anomalo, assimilabile in tutto e per tutto a quello ufologico moderno, in tutte le epoche fino a risalire ai primordi della storia umana.

Fin dai tempi più remoti, di fatti, dai testi più antichi ci pervengono testimonianze su fenomeni aerei e/o celesti a dir poco inquietanti, i quali ci fanno seriamente dubitare di essere soli nel silenzio dell’ Universo.

Vediamo qualche esempio in proposito:

E’ mai possibile che in tutti questi casi, come in centinaia d’altri racconti di cronache storiche raccolti in tutto il mondo, possa trattarsi solo di “racconti fantastici” e di “deliri onirici di certi narratori”? A voi il giudizio!

Dunque gli UFOs potrebbero essere un fenomeno senza tempo! Ma se così fosse, come e quanto ha influito questa presenza nello svolgimento della storia umana?

Una risposta quanto meno indicativa circa il tempo di influenza che tale fenomeno OVNI ha prodotto sulla cultura umana, la possiamo ricavare attraverso i numerosi ritrovamenti archeologici noti come “OOPART” e nella così detta “ARCHEOLOGIA SPAZIALE” . Termini questi con cui si usa contraddistinguere tutta quella serie di reperti archeologici anomali, ovvero riconducibili a un bagaglio di conoscenze e tecnologie allogene ossia portate alle popolazioni terrestri da culture e/o visitatori alieni.

Naturalmente per gran parte di noi –oggi- tali affermazioni potrebbero risultare inquietanti ed inaccettabili. Questo lo si può desumere proprio grazie ad alcuni studi, come ad esempio il :” Brookings Report “ realizzato per conto della NASA nel 1961.

La NASA chiese all’ istituto Brookings di analizzare gli effetti sociali, politici ed economici derivati dalla scoperta e conseguente “contatto” con civiltà intelligenti extraterrestri. Lo studio dell’ istituto Brookings mette in evidenza come nel corso della storia umana, varie culture si erano estinte per essersi dovute confrontare con civiltà tecnologicamente più avanzate e culturalmente superiori.

Sappiamo quindi che un possibile contatto con civiltà extraterrestri –per noi terrestri- avrebbe un impatto sociologico,religioso e politico estremamente traumatico e rivoluzionario. Questo proprio perché l’uomo, convinto della sua unicità, non ha prestato quella dovuta attenzione a testi sacri, sculture e pitture sparse in tutto il mondo, portandosi così ad avere una chiusura mentale verso certe tematiche che potrebbero rivoluzionare lo Status Quo dell’ intera società umana.

Ci sono infatti numerosi indizi che sembrano documentare l’effettiva intromissione di intelligenze non umane alla base della nascita delle religioni e delle antiche mitologie dei popoli di tutto il mondo!

Se analizziamo ad, esempio, il testo sacro della Bibbia, noteremo che è un libro con più chiavi di lettura. Infatti se interpretiamo, sotto una diversa luce, numerosi avvenimenti da questa narrati, come quelli relativi a :” I Giganti della Genesi, la Visione di Ezechiele, il rapimento di Elia in cielo, la Visione di Giacobbe, il Roveto ardente attraverso cui Dio parlò a Mosè sul Sinai, l’Arca dell’ Alleanza, la distruzione di Sodoma e Gomorra  ed altri eventi ancora, capiremo che fin dall’ antichità, alcuni interventi celesti (associabili alla presenza extraterrestre) hanno influito- profondamente- sulle vicende sociali, politiche e storiche della vita umana.

L’archeologia spaziale ci induce quindi ad accettare un interpretazione più aderente ad una realtà storica degli eventi umani portandoci così, non a creare una nuova religione, ma ad avviare un nuovo processo di reinterpretazione  del nostro passato, fino a rendere accettabile l’idea che, fin dall’ alba dei tempi, non siamo mai stati soli nel silenzio dell’Universo.

 Figura 1 :  foglio volante di Basilea, 7 agosto 1566

 

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